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LA CERIMONIA DI SABATO SCORSO PER PROSPERO ALPINI E’ STATA UNA “BOIATA PAZZESCA” CON I SOLITI NOTI CUMAN, XAUSA E CORTESE

Ma come si fa a promuovere la figura straordinaria di Prospero Alpini con una simile Confraternita chiamata pomposamente “Accademia del Caffè “.Tra l’altro l’intervento della Dr.ssa Illy ha precisato che loro hanno ben 7 sedi dell’Università del Caffè in giro per il mondo, in contatto con la realtà produttiva locale per ottimizzare la qualità del prodotto. A buon intenditore.Il console della Colombia, che lavora a Roma ed abita ad Asolo, ha auspicato un intervento dell’Accademia del Caffè per orientare il mercato internazionale e garantire ai coltivatori condizioni economiche più favorevoli e sicure. Ma non ha capito niente della proclamata Accademia, che non ha alcuna capacità e competenza al riguardo.La cerimonia è stata significativa solo per l’intervento dell’ambasciatrice dell’Etiopia che ha ben illustrato la situazione produttiva ed economica del caffè. Interessante conoscere che una parte del prodotto viene ancora raccolto allo stato naturale “nella foresta”. Inoltre tutto il caffè etiopico è biologico.Il resto della cerimonia è stato la consegna del mantello della Confraternita ai 6 “boss” fondatori tra cui i sempre soliti noti Cuman, Xausa e Cortese. Si sono però vergognosamente dimenticati che la protagonista principale era appunto l’ambasciatrice dell’Etiopia, Paese in cui nacque la pianta del caffè, ma anche il lontano parente dell’Homo Sapiens, Lucy. All’ambasciatrice andava consegnata di diritto la prima mantella, anche perché forse era l’unica veramente Sapiens tra i promotori. Ma tutto era autocelebrativo per i soliti noti. Una persona normale non poteva non pensare che era tutto una specie di favola intesa come “boiata pazzesca”.
Da congratularsi invece con la locale Associazione degli Esercenti. Il buffet era ottimo. Erano anni che in un buffet non cenevamo e trincavamo così bene. Grazie a loro ci siamo tirati su di morale, dopo la pagliacciata dell’autoreferenzialita’.Per promuovere la conoscenza della storia del caffè e Prospero Alpini, andrebbe fondato un Club del Caffè aperto al pubblico (cittadini e turisti) e promosso con le normali leve del marketing.Ma dopo anni di intrallazzi fortemente dubitiamo che Cuman & C. sappiamo qualcosa del Marketing. L’unico degli adepti, che ci ha ascoltato dubbioso, è stato Bucco, presidente della pro Marostica. Forse qualcosa di marketing ne capisce. Gli altri erano tutti gasati a guardarsi allo specchio con mantella e medaglione. Una fiera della vanità. Una ridicola mascherata, che pena.
Osservatorio Economico Sociale di Marostica