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ROBERTO XAUSA NUOVO SINDACO DI MAROSTICA CON I VOTI DI VOLKSBANK?

Hanno comprato la Popolare di Marostica ad un prezzo folle, quando dati alla mano, era una banca fallita. Forse nella valutazione si sono messi in mano a quelle strane società milanesi che valutano le società sui bilanci futuri che poi sono letteralmente inventati. E ne hanno sofferto per anni con situazioni di bilancio difficili. Sembra che solo ora siano riusciti a sistemare i conti, anche se il valore dell’azione Volksbank è precipitato ed è praticamente invendibile.
Gli unici che in parte si sono salvati sono stati gli azionisti della Popolare di Marostica. Infatti ci sembra di vederne numerosi in chiesa alla mattina che accendono un cero di ringraziamento alla Madonna.Ma poi quelli della Volksbank fanno anche una Fondazione a ricordo della Banca in pratica fallita e ci mettono in testa il trio marosticense politicamente di centro-destra Xausa-Cuman-Cortese. Il fondo di dotazione annuale è sui 370.000 euro di cui 70.000 per compensi al trio (mica fanno beneficienza gratis!) e spese varie.E qui comincia l’attività di Roberto Xausa che evidentemente utilizza la carica di Presidente e i soldi della Fondazione per emergere nella politica di Marostica, dopo che invano aveva tentato di emergere come candidato a presidente della pro Marostica o recentemente come candidato Sindaco.
E qui veramente non comprendiamo la politica commerciale di Volksbank. Di solito una Fondazione opera con riservatezza valorizzando il brand dello sponsor (Volksbank) e certamente non si affida l’immagine di una banca a personaggi “politici” che possono essere divisori e sgraditi alla clientela. La Banca ha fatto una riflessione sulle modalità di operare soprattutto di Xausa? Noi sentiamo tante persone invelenite per un atteggiamento di potere che non è riconosciuto dalla Comunità marosticense.Ne è esempio la fotografia che pubblichiamo. Ormai Xausa si sente Sindaco con i “schei” della Volksbank relegando il povero, che dovrebbe essere vero Sindaco, Mozzo in secondo piano. A che punto che siamo arrivati!
Osservatorio Economico Sociale di Marostica