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È NATALE ANCHE PER NOI. ANCHE SE SIAMO IN MESSICO.

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Siamo appena stati alla festa di Natale del Rotary messicano di Ajijic. In realtà la maggior parte dei Soci sono americani o canadesi. Perché Ajijic, piccola cittadina sul lago Chapala di circa 11.000 abitanti, ha la caratteristica che la metà dei residenti sono nordamericani (record mondiale). Pensionati della “beat generation” che se la spassano con un costo della vita pari a circa il 30% di quello del paese di origine. Generalmente hanno la propria casa in comunità residenziali protette da mura e filo spinato con all’interno piscina e tutti i servizi. Anche per problemi di sicurezza, unico vero problema del Messico con il giro dei cartelli della droga che si sparano tra di loro (oltre 30.000 morti all’anno) ed ancora molta popolazione ancora in povertà, anche se non c’è miseria. Ma qui la polizia ha tutto l’interesse a proteggere gli stranieri che fanno girare alla grande l’economia locale. Per chi vuole c’è pure un grande Walmart e quando si entra sembra di essere negli Stati Uniti, anche se i prezzi sono sempre messicani. E poi tutti gli “stranieri” si salutano e chiacchierano tra di loro, quando si incontrano.Ieri per il cappuccino della mattina ero seduto al tavolino con un pensionato americano di origini ungheresi. Cinque anni fa si era comprato la villa arredata con piscina per 200.000 dollari. Al mio tavolo al Rotary c’era un altro tizio che si era fatto otto anni come militare in Germania ed aveva girato l’Europa. La bella casa che ho in affitto è di una canadese che è ritornata nel suo Paese temporaneamente per far fare liceo ed università alla figlia. Ma mamma e sorella hanno casa qui.Il 14 ho l’invito nella nuova casa di Toni, un tedesco che rimasto vedovo ha venduto tutto in Germania e si è costruito una nuova vita qui con la sua nuova compagna messicana manager nella finanza.
Insomma un mondo di reduci anche da vite spericolate, che se la spassano non certamente da anziani emarginati. In centro alla cittadina in un bel parco c’è anche la “Lake Chapala Society” come punto di aggregazione con biblioteca, ristorantino e momento organizzativo per un sacco di iniziative.
In questo momento c’è la stagione secca con sole quasi ogni giorno e temperatura che va dai 15 ai 25 gradi e siamo intorno ai 1500 metri di altezza. Siccome la zona è vulcanica oggi si va alle terme per curarci qualche reumatismo, con pranzo a base di pesce per 10 euro.
Per la vigilia di Natale c’è la cena con numerosi amici a casa del fratello della mia lady e per il pranzo del 25 c’è l’adunata di tutti a casa dei genitori. Come mi ricordo ai vecchi tempi in Italia. Qui le tradizioni dei raduni dei parenti sono rigorosamente rispettate per più volte all’anno.
Infine dopo Natale si va un po’ di giorni al mare a Puerto Vallarta, con l’acqua a 25 gradi. Viva il Natale in Messico quindi, soprattutto per chi i contributi li ha rigorosamente pagati e si gode una pensione. E poi con internet è anche come essere a casa in Italia.Comunque,per concludere, sempre viva Zapata ed il nuovo Presidente populista che come primo atto di governo ha messo in galera manager e sindacalisti della compagnia statale del petrolio che rubavano milioni di pesos vendendo in nero la benzina dello Stato.
Osservatorio Economico Sociale di Marostica, provvisoriamente con sede in Messico