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LA BIBLIOTECA DI MAROSTICA NON C’È PIÙ NELL’ORGANIGRAMMA DEL COMUNE!

Mentre a Bassano il direttore della Biblioteca dott. Stefano Pagliantini “ha saputo ben gestire e coordinare la programmazione dell’istituto comunale, mantenendone ed anzi potenziandone il ruolo di baluardo del sapere per la popolazione” (Tich, Bassanonet), a Marostica la Biblioteca è addirittura sparita dall’organigramma del Comune.
Dopo il pensionamento della Dr.ssa Angelina Frison la Biblioteca di Marostica è in mano, si fa per dire, ad una Coop culturale di Mestre.
Tutto è cominciato con la folle decisione di smantellamento organizzativo presa dal duo “femminista” Dalla Valle-Vivian con addirittura azione di querela nei nostri confronti perché ci siamo permessi di ironizzare sulle modalità di assunzione del personale da parte del responsabile comunale dott. Gabriele Dal Zotto. Causa poi persa in Tribunale dal Comune, perché avevamo ragione nella nostra ironia che metteva in dubbio la possibilità di continuità del posto di lavoro per una persona, come invece affermava una delibera “costruita” appositamente dal Dal Zotto. Come per affermare che solo la “burocrazia” è a conoscenza della legge. Fatto smentito dal Tribunale.
Come si vede dall’organigrmma l’Area 1 è gestita dal Dal Zotto con la Pozzan responsabile delle attività culturali. Ma è una responsabilità puramente organizzativa, non di programmazione perché la Pozzan non ha la formazione per una simile attività. Infatti è architetto e proviene dall’ufficio tecnico del Comune, “girata” non si sa per quali motivi, alla cultura. Quindi è una strada chiusa e molto difficile per un ruolo analogo a quello del dott. Pagliantini, che ha sviluppato una specifica formazione culturale per la sua attività lavorativa.Insomma è evidente che le scelte sono dominate da logiche di carega e di potere senza una logica di professionalità e di risultato, con l’aggravante della minaccia di querela per chi fa delle evidenti osservazioni in merito.
Infine non possiamo citare Maurizio Panici, regista della Partita a Scacchi e nominato quindi Presidente della Biblioteca in quanto, come il Sindaco, del pipiesse (Partito della Partita a Scacchi). Finora le sue sono state solo chiacchiere. D’altra parte conosce ben poco della realtà della biblioteca e tra Teatris e Partita di lavoro ne ha fin troppo, se opera bene, come sembra. Solo gli hanno dato una carega in più.
Ora noi ci auguriamo che l’intera faccenda sia rivista rapidamente dal Comune, anche vedendo i risultati ottenuti con il nuovo numero di Cultura Marostica, che a breve recensiremo, e che, da quel che ci sembra, mantiene le caratteristiche di basso livello dei precedenti numeri. Ancora migliaia di euro buttati via.Occorrono visione strategica e competenze, oltre che vero impegno. La Biblioteca non può morire così tra incompetenti e careghe.
Osservatorio Economico Sociale di Marostica