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ESSERE BASTONATO E DIFENDERSI DALLE SITUAZIONI OVVIE. CHE PENA. MA SUCCEDE, ANCHE SE POI I FATTI CI DANNO RAGIONE.

La realtà dei fatti non perdona. Mi sono sempre considerato un utopista e libero pensatore nel diritto di esprimere le mie idee sempre motivate.

Ho lavorato alla Lega Coop a Mestre a fine anni ‘70 ristrutturando aziende in crisi anche con un apposito gruppo di lavoro. A 28 anni sono stato nominato nel Consiglio Generale a Roma per il lavoro che svolgevo.

Me ne sono andato incazzato sentendomi sempre ripetere: “Sporco tecnocrate non capisci un c….di politica”, rifiutando accordi solo di partito estranei alla realtà economica.
Era il 1982, l’inizio dell’accordo monopolistico tra tutti i partiti per il Consorzio per Venezia che ha portato allo scandalo del Mose.

Non facile andare a Milano in aziende private e sempre impegnato nella salvaguardia delle risorse materiali e delle persone. E nessuna azienda privata paga un dirigente senza risultati.

Rientrato a Marostica in base alla mia esperienza mi propongo nel Consiglio di Amministrazione della Coop Consumatori.
Ho promosso l’iniziativa del Gruppo di Acquisto Solidale per il fotovoltaico (circa 150 impianti istallati oltre a quello sopra la Coop) oltre a varie altre iniziative sociali per i Soci.
Sono stato buttato fuori dall’alleanza vecchi amministratori-dipendenti con “storici” politici locali quando ho chiesto il ricambio con l’applicazione del principio cooperativo dei tre mandati per i consiglieri. Aria nuova insomma per avere idee nuove.
Proposi sei anni fa la Coop on line con servizio a domicilio in alternativa al pericoloso investimento di un nuovo supermercato a Breganze. Rifiutato.
Oggi sarebbe un servizio super richiesto non solo dai Soci, ma da tutti i cittadini di Marostica. Data la situazione dell’epidemia.

Poi partiamo con il blog marosticanotizie come risposta a chi in Coop ci derideva dicendo: “Scrivi pure ai giornali locali tanto non ti pubblicheranno niente”.

I Sindaci Marica Dalla Valle con a seguire Matteo Mozzo con altri personaggi locali cercano di fermarci con le querele, quando entriamo nel controllo dell’amministrazione comunale o di fatti riguardanti la comunità. Il Tribunale però ci da’ ragione in base all’art.21 della Costituzione Italiana. Dobbiamo però pagarci l’avvocato.

Noi finora non abbiamo mai rinunciato ad esprimere le nostre opinioni e combattere.
Lo faremo sempre. I fatti ci hanno dato e ci daranno ragione perché utopisti va bene, ma sempre documentati con le opportune competenze. È faticoso, ma ringraziamo i sempre più numerosi cittadini che ci sostengono.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica