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ZONIN A PROCESSO PER TRUFFA, FALSO IN BILANCIO E CONFLITTO DI INTERESSI NEL 2002. MA IL GIUDICE RESPONSABILE DEL RINVIO A GIUDIZIO DOVETTE LASCIARE LA MAGISTRATURA.

Per capire come gira il potere con i soldi dei cittadini basta leggere il libro di Cecilia Carreri. Nomi e cognomi degli intrallazzi per fare soldi dietro il fallimento della Popolare di Vicenza. Zonin che fa crescere le sue aziende utilizzando i soldi ed il potere come Presidente della banca.

Il libro è già la documentazione per condannare Zonin e la Banca d’Italia che non controlla una situazione altamente deteriorata.

Oggi lo Stato rimborsa parzialmente gli azionisti che hanno perso tutto, senza alcuna rivalsa verso i diretti colpevoli. In pratica si è orientata la protesta dei risparmiatori verso lo Stato, che paga con i soldi di noi tutti, invece che sequestrare tutte le proprietà dei responsabili: Zonin, direttori generali, amministratori, Sindaci, società di revisione, docenti della Bocconi responsabili di false valutazioni, avvocati, commercialisti, giornalisti, ecc.

Invece l’unico ingenuo e non intrallazzato giudice del tribunale di Vicenza che aveva intuito tutto, Cecilia Carreri, viene perseguitata con un accanimento che non le da’ tregua anche con una campagna giornalistica infame, fino ad essere costretta a lasciare la magistratura. Il motivo è ridicolo e completamente strumentalizzato: ha partecipato ad una regata in periodo di ferie, essendo una velista.
E Zonin & Co. non vengono fermati nel 2002 e continueranno per anni a fare i loro interessi fino al fallimento della Banca Popolare di Vicenza. E lui mantiene ancora oggi il furbo sorrisino. Ci sono sempre uomini suoi al potere anche oggi.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica