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RIPENSARE COME VIVERE A MAROSTICA, DOPO IL VIRUS

Resterà come nel passato la gestione della politica e del sociale a Marostica? In questi giorni ci siamo fermati. O almeno la maggioranza della popolazione. Altri, soprattutto medici ed infermieri, ma anche tutte le persone indispensabili nei servizi essenziali, vivono uno stress di pericolo.
C’è anche chi vive il rischio della perdita del lavoro. Il reddito è drasticamente diminuito o si è fermato per molti.
Eppure vivendo i social c’è sempre presente questa minoranza di gente, probabilmente “paraculata”, che pensa solo a sparare cazzate e seminare odio, senza un minimo di conoscenza e valori sociali.
Passata la bufera si cambierà? Spariranno finalmente questi personaggi senza morale e valori che purtroppo hanno dominato la scena in questi anni? Giovani e meno giovani.
Ricordiamo solo che noi abbiamo ricevuto tre querele da Marica Dalla Valle e due da Matteo Mozzo. Tutte finora respinte dal Giudice che ci ha dato ragione sulla nostra libertà di esprimere una nostra opinione. E questi personaggi non si sono ancora dimessi dalle loro cariche pubbliche avendo perso su principi della Costituzione Italiana, di cui dovrebbero essere garanti.

Ci rendiamo conto che siamo in mano ad un giovane senza esperienze, competenze e coraggio (Mozzo), un geometra già assessore al “cemento” con Bertazzo (Scomazzon) ed un ragioniere che nasconde i buchi di bilancio del Comune e paracadutato a Marostica perché amico di Scomazzon (Colosso)?

Per non parlare della vicenda Coop in mano a chi non comprende quale sarà il futuro e che pensa che la gente abbia sempre solo bisogno di scatolette a prezzo conveniente. Vi immaginate cosa sarebbe stata la situazione oggi se ci avessero ascoltato 8 anni fa con il servizio a domicilio tramite la spesa con internet e la valorizzazione dei negozi di periferia? Invece di buttare soldi a Breganze con il nuovo “mattone”?
Adesso Pierluigi Consolaro, eterno vice Presidente, pubblica su internet la “grande” notizia che la Coop ha fatto una assicurazione per il rischio virus per i dipendenti. E niente per i Soci che sono “costretti” ad andare a fare la spesa? Ma ricordiamo che i dipendenti sono quelli che hanno bocciato la Coop on line! Con Luigi Scomazzon (da trenta anni Presidente!) & Co. sono i veri padroni della cooperativa, ciechi a qualsiasi cambiamento. Hanno tutti grande responsabilità se si ammalano o ci ammaliamo. Anche perché il target del cliente Coop è anziano. Quindi più esposto al rischio virus.

Per fortuna ci hanno ascoltato sul fotovoltaico nel 2010. Ottimo incentivo per 20 anni con il recupero del capitale dell’investimento in circa 8 anni e utilizzo gratuito dell’energia elettrica mediamente per il 40%. Come fosse uno sconto sulla bolletta. E poi tanta energia pulita dal sole e meno inquinamento. Bravi, socialmente attenti e previdenti i circa 150 Soci che ci hanno seguito.

Noi ci rifiutiamo di seguire la logica del bravo o meno bravo per farci zittire tacciandoci da arroganti. Le problematiche vanno semplicemente studiate con competenza e la democrazia non è di decisioni senza attente valutazioni. Il bene della Comunità deve essere la principale guida.

Il fatto è che finora non si è permesso di discutere e si prendono le decisioni in una logica di potere, non di conoscenza e approfondita valutazione, in gruppi ristretti. Non ci sono dibattiti pubblici. La cultura è intesa solo come lustro alla politica.

Ma ci rendiamo conto che quest’anno sarà anche difficile, per non dire impossibile, fare la Partita a Scacchi? Ed il Summer Festival, lo facciamo con le mascherine?
Che stiamo scoprendo un nuovo modo di vivere con il tempo al rallentatore? Che, se lo siamo ancora capaci, abbiamo però finalmente il tempo per pensare? Che un domani potremmo essere dei veri cittadini sempre più attivi per la Comunità se cambiamo veramente il nostro modo di agire? Anche perché il mondo sarà diverso.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica