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IL MODELLO AMERICANO: AVVELENATI DAL PIOMBO E UCCISI DAL CORONA VIRUS!

Da Chicago al Quebec, in macchina sulle belle autostrade gratuite americane. Con Elisa mi ero incontrato al bellissimo super ostello nel centro di Chicago, stanza a 150 dollari a notte, cara ma sempre comunque un terzo del costo dell’albergo di fronte. Lei per l’estate aveva messo la figlia 15enne in un campus per liceali, ad un centinaio di km dalla città americana, per praticare equitazione e altre attività. Saremmo passati nel ritorno a prenderla.
Intanto facciamo la prima lunga tappa dirigendoci verso il confine canadese con non poche difficoltà ad uscire dal caotico ed incredibile traffico di Chicago. Anche perché occorre avere la massima attenzione in quanto è permesso superare anche a destra. E arrivano in velocità giganteschi camion. Che poi all’ultimo minuto ti strombazzano. Facendoti sobbalzare.

Pensiamo di dormire a Flint, sopra Detroit. Prima di arrivare ci fermiamo a far benzina. Chiediamo quanto manca per la cittadina. Dalla cassiera veniamo guardati con gli occhi stralunati. Ci dice che Flint è oggi una città fantasma con l’acqua avvelenata dal piombo delle industrie collegate alla produzione delle automobili. Ok non vogliamo avvelenarci e ci fermiamo al motel vicino.

Avevamo un po’ dimenticato nel tempo quel fatto, ritenendolo frutto della prima industrializzazione. Invece compriamo una settimana fa’ il libro del corriere della sera “Crack America, la verità sulla crisi degli Stati Uniti”, scritto dal corrispondente Massimo Gaggi, e leggiamo. “Il dramma di Flint, la città industriale del Michigan con l’acqua contaminata dal piombo, ha fatto il giro del mondo. Le autorità sostengono che il caso, denunciato con grande ritardo nel 2016, ora è stato risolto, col piombo che è tornato un po’ sotto i livelli massimi ammessi dalla legge. Ma ormai il danno è fatto: 30.000 bambini hanno assorbito a lungo neurotossine destinate in molti casi a provocare alterazioni al loro sistema nervoso e anche al cervello. La crisi iniziò nel 2014 con la decisione dell’amministrazione, a corto di fondi, di risparmiare qualcosa prendendo l’acqua dal vicino fiume Flint anziché, come fatto fin li’, dal Lago Huron e da un fiume più grande, il Detroit.
Una scelta improvvisata, fatta senza rendersi conto che si stava avvelenando una città di 100mila abitanti perché il fiume Flint era molto inquinato e le sue acque non venivano adeguatamente depurate”.
Una conferma del viaggio attraverso l’America: grandi spazi, grandi risorse naturali ma spesso depredate con una logica che ci siano beni naturali senza limiti da consumare se non depredare.

Libro da leggere per capire anche come una nazione moderna e super tecnologica in poche settimane abbia avuto più morti per Corona virus che l’intera guerra del Vietnam, con circa 60mila americani caduti.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica