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IL GEOMETRA SIMONE BUCCO E LA SUA ASSISTENTE DI UFFICIO GEOMETRA YLENIA BIANCHIN ALLA GUIDA DELLA PARTITA A SCACCHI. TUTTO DIVENTA “GEOMETRICO”. CHE VERGOGNA!

È proprio vero. Sono i famosi geometri “me ciapo tutto mi”. Non capiscono che un conto è “ciapare” gli incarichi, un altro è saperli svolgere con le dovute conoscenze e competenze. Addirittura l’assessore al turismo Ylenia Bianchin lavora in ufficio “geometrico” con Simone Bucco. Tutto pappa e ciccia.

Nella logica del potere si è persa la memoria di come è sorta la Partita a Scacchi e di come può essere mantenuta sempre viva.

Non è stato il geometra Pozza a proporre la Partita a Scacchi, ma il Prof. Francesco Pozza, laureato a 21 anni in Chimica, con dietro l’Associazione Studentesca che raggruppava sia studenti delle superiori che universitari. Nel 1923.
E non è stato il geometra Vucetich, ma l’architetto Mirko Vucetich a dare forma definitiva alla Partita con il testo, i costumi e la sceneggiatura. E a scovare il personaggio fu Angelo Carlo Festa, proprietario dell’azienda di abbigliamento Belfe. E dietro di lui Giuseppe Parise, Gianni Artuso, Franco Campana, Angelo Parolin, Giorgio Veronese, Giuseppe Zampieri, Giovanni Costa ed Ernesto Xausa. Insomma ciò che di meglio esprimeva la “cultura” a Marostica nel 1954.

E oggi? Abbiamo i geometri. Neanche si è pensato ad un comitato “storico” composto dai vari Guderzo, Muraro, ecc. in modo da dare innovazione e dinamicità storica alla Partita accanto al regista. Le persone che esprimono la cultura a Marostica sono emarginate. Oppure devono difendersi dalle querele intimidatorie per aver espresso delle opinioni in base all’articolo 21 della Costituzione Italiana. Pur impegnandosi al massimo per dare a Marostica un blog informativo con oltre 5.000 contatti mensili e che era stato proposto in associazione con la Biblioteca e la collaborazione dell’Università degli Adulti. Ma il tutto fu bocciato. Per paura di non poter fare i propri comodi.
I non “fanatici” politici aperti mentalmente non fanno che complimentarsi per l’iniziativa. Ma costituiscono l’area “liberal” della società, anche se non si pronunciano apertamente timorosi delle propria attività professionale. Perché si sa che certi personaggi politici possono essere vendicativi.
Tutti questi “intellettuali” sono esclusi da parte della Lega o meglio del Pipiesse (Partito della Partita a Scacchi), la loggia formata dagli armati della Partita che ha preso il potere a Marostica.

Certo che avendo poi come assessore alla cultura ad interim il perito enologo Mozzo, siamo ben certi che nulla cambierà finché non ci sarà un bel po’ di gente che griderà: “fora dae bae”. Già si comincia a sentire.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica