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LA SCOMPARSA DELL’EDICOLA, SEMPRE GRAZIE AL COMUNE DI MAROSTICA CHE NON MANTIENE LE PROMESSE E SE NE FREGA.

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Era normale. Dovevi prendere il bus, di solito per Vicenza, prendevi i biglietti all’edicola vicina alla ex stazione FTV e ovviamente il giornale. Una tradizione che ti faceva aspettare volentieri l’arrivo del bus dando sempre un occhio alle mura ed al Castello. Sentivi che te ne andavi per poco. Che saresti tornato. Era un legame con la tua cittadina. Una piccola, ma importante tradizione.

Adesso è sparito tutto. Edicola e fermata bus. C’un senso di smarrimento che ti coglie. Erano delle cose certe. Adesso insegui il bus nel deserto e non sei certo se al ritorno ferma ancora a Marostica. C’è una specie di angoscia.

Ora viene appunto fuori la storia dell’edicola oltre a quella della fantomatica nuova fermata, senza sentire il parere dei cittadini. Le proprietarie, le sorelle Francesca e Cristina Dinale, erano in contatto con il Comune da anni per poter accedere, una volta ristrutturato, allo spazio a disposizione all’interno dell’ex stazione. A loro era sempre stato promesso che si sarebbe provveduto. D’altra parte la struttura dell’edicola andava rifatta dopo oltre 50 anni di vita e richiedeva un cospicuo investimento. Ma il Comune non ha una logica di servizio e vivibilità: sono una manica di politici che riteniamo “falliti” e di burocrati insensibili. Se ne fregano. Così il Comune non ha mantenuta la promessa o meglio era disponibile a concedere uno spazio non ritenuto però dalle giornalaie sufficiente per la vendita di riviste e giornali.
Così le proprietarie hanno dovuto vendere la licenza e chiudere l’attività. E i cittadini di Marostica restano con il cerino in mano. E le persone, che facevano quel lavoro da una vita, ne sono rimaste senza.
Ma non importa, chi se ne frega, tanto l’assessore Bertolin è soddisfatto di aver superato le barriere architettoniche all’interno dell’edificio con il nuovo ascensore “spaziale” che orribilmente spunta dal terrazzo della ex stazioncina.
Forse la Giunta leghista si prepara a fuggire nella “stazione spaziale” per non farsi più vedere a Marostica? Crediamo sarebbe quanto mai opportuno.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica