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LE PROSPETTIVE DI MAROSTICA CON MOZZO & COMPANY E CON L’OPPOSIZIONE INESISTENTE, SE NON COMPLICE.

E quindi siamo arrivati al secondo anno di gestione Mozzo. Siccome noi lo abbiamo votato nella speranza di un reale cambiamento a Marostica, abbiamo già dimostrato di non avere avuto alcun preconcetto nei suoi confronti. Oggi ci consideriamo solo traditi in base a ciò che aveva promesso.
D’altra parte non c’era alternativa. Noi avevamo provato a trovare nuovi politici, ma abbiamo ricevuto un rifiuto da quelli che riteniamo i “probi” cittadini di Marostica ad impegnarsi in politica. E questo è un fattore che negli ultimi 20 anni ha provocato danni e sprechi alla gestione della Comunità.
Anche il nostro lavoro di denuncia è finalizzato a far emergere finalmente nella nostra Marostica un gruppo di persone capaci ed oneste che prendano seriamente in mano le sorti della Comunità. Da parte nostra non c’è alcuna ambizione politica.

Chi scrive ha un’esperienza diretta di ristrutturazione aziendale. Cioè cosa si deve fare quando i bilanci sono critici come quello del Comune di Marostica. Inventarsi artifici contabili, come l’ultimo di nascondere la perdita di bilancio di 581.000 euro attraverso una fantasiosa rivalutazione delle Mura per circa 5.000.000, è la strada diretta per impiccarsi. Perché non c’è nessuna Provvidenza ed alla fine tutti i nodi vengono al pettine. E dipendenti e fornitori non si possono pagare con i sassi delle Mura messi a bilancio. Anche se si fa riferimento a generici e strumentalmente utilizzati principi contabili (Allegato n.4/3 D. Lgs 118/2011).
Questi principi fanno riferimento alla valutazione di beni mobili ricevuti in regalo dai Comuni. Ma è evidente che si fa riferimento a case, terreni, ecc. Beni quindi vendibili. La realtà gestionale non è fatta di valutazioni costruite sulla carta come nel caso delle Mura, di fatto invendibili, salvando formalmente però le chiappe con un bilancio fallimentare e facendo riferimento appunto a generici principi contabili.

Nel controllo di gestione in situazioni critiche c’è il cosiddetto budget zero. Cioè occorre riscrivere struttura e servizi del Comune da zero. Come se si dovesse ripartire. Senza considerare i costi storici. E mantenersi rigorosamente nelle risorse disponibili.

Ma per fare questo occorre assolutamente evitare di nascondere la testa sotto la sabbia e continuare a dire che la situazione finanziaria va bene. Si può fallire anche avendo soldi in banca. E si deve ragionare dal conto economico, che offre la reale situazione di gestione. Dopo vengono la gestione finanziaria ed i soldi in cassa. Il contrario di quello che fa il ragioniere di turno Colosso, che sembra non conoscere la vera gestione di una azienda.

Ed in questa partita le opposizioni non esistono. È evidente che stanno zitte perché Mozzo, come da promesse elettorali, non ha fatto subito il punto sul bilancio. E le opposizioni ringraziano per non essere state coinvolte in responsabilità per le gestioni passate. Cosa che la maggioranza ha l’obbligo di fare.

Addirittura se leggete in particolare l’intervento del rag. Scettro in Consiglio Comunale, l’ex Sindaco si compiace per l’efficienza delle gestioni precedenti. Lui che ha firmato l’appalto per il cambio di gestione del gas con perdita per il Comune di 920.000 euro ed è coinvolto nella vicenda della piscina con ulteriore perdita di 472.000 euro.

Siamo alla commedia dell’arte.

Inoltre nella gestione di cassa 2019 c’è un fondo accantonato di 507.432,42 euro per crediti di dubbia esigibilità ed un contenzioso per 133.240,64 euro. Ulteriori perdite quindi.
E poi abbiamo capito perché tutta questa fretta di vendere la piscina. La cassa è quasi vuota e bisogna riempirla. Non solo incapacità di gestire un servizio, ma necessità immediata di schei. Pensavamo invece che fosse una scelta di strategia di privatizzazione. Tutte balle: siamo al fondo del barile e bisogna raschiare.

Nell’ambito di questa necessità di fare denaro ci viene segnata un’altra operazione finanziaria fatta dal Comune, che verificheremo attentamente, e cioè il rinvio del pagamento di mutui con la Cassa depositi e prestiti. Per avere ancora soldi in cassa e rinviare i pagamenti a babbo morto.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica