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IL PARTIGIANO CATTOLICO-SOCIALISTA “DIMENTICATO” LUIGI CARRON.

Marostica porta i segni dell’opera dell’artista Luigi Carron. Ma da giovane lo conoscevo come combattivo consigliere comunale socialista. Era per una politica sociale trasparente contro la logica di potere clientelare al governo.
Ora sono gli eredi di quella politica, basti pensare ai soliti Xausa, Cortese e Cuman, che lo incensano, solo però per motivi ovviamente artistici.

Carron invece è stato anche partigiano, prima con la Brigata Osoppo (cattolici e socialisti) fondata da Enrico Mattei ed il cui vice comandante era il fratello prof. Giovanni Carron. Poi come staffetta partigiana nella zona delle Langhe, dove anche conobbe Anna che diventerà sua moglie.

Carron non va imbalsamato, ma fatto rivivere con le sue idealità trasferite nella sua attività di consigliere comunale socialista, di insegnante e di artista. Idealità di cui una cittadina come Marostica oggi ha assoluta necessità per non moralmente decadere con i soliti geometri e ragionieri.

Ci sarà venerdi all’inaugurazione della statua di San Francesco ed il Lupo la bandiera dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia)? Tra gli “sponsor” non la abbiamo vista. Dimenticavo che oggi si discute se si può parlare ancora di Resistenza e se i “poveri” fascisti non debbano essere riabilitati. Parliamo quindi solo di “arte”, così facciamo felici tutti.

Grazie Carron, un artista profondamente immerso nel sociale. Noi ti ricordiamo anche come partigiano e socialista.

P.S: Anna ed Elisabetta Carron hanno condiviso il contenuto dello scritto.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica