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ESPULSO CAPUZZO DAL CONSIGLIO COMUNALE SU RICHIESTA DI GRAPIGLIA. LA DALLA VALLE: IL COMUNE È SOCIO UNICOMM?

Si apre l’argomento dell’accordo tra Comune e Unicomm per il trasferimento del punto vendita A&O in via Fozze alla rotonda sulla strada per Vicenza con l’ampliamento a oltre 1.800 metri quadrati. Parte Grapiglia chiedendo l’esclusione dalla riunione di Capuzzo in quanto in conflitto di interessi come consigliere della Coop Consumatori. Santini non è d’accordo, ma il “codardo” Capuzzo si allontana. In realtà, essendo la seduta pubblica, poteva restare benissimo, ma non votando perché il conflitto di interessi c’è.

Parte poi in quarta la Costa ipotizzando un complotto della Giunta in quanto viene data comunicazione ai consiglieri della faccenda il 26 giugno, quando la partenza del progetto è di un anno fa. Il progetto punisce le attività locali e come sottolineato da Scettro va contro la politica di tutte le precedenti amministrazioni di avere a Marostica punti vendita non superiori ai 1.000 metri quadri.

La Dalla Valle sottolinea come Valentino Scomazzon era quello che come assessore negli anni 2000 sosteneva che Marostica avrebbe in pochi anni raggiunto i 20.000 abitanti, dando così via alla terribile cementificazione. E a tante case sfitte. Così con l’accordo con Unicomm si amplifica l’offerto a vantaggio di un forte privato. Insomma per la Dalla Valle la politica della Giunta di questi due anni è la somma di tanti interessi privati, senza un vero interesse pubblico.

Alla fine però solo Santini vota contro, gli altri si astengono, in completa contraddizione con le dichiarazioni fatte.
E Santini dimostra chiaramente di capire la situazione citando anche la documentazione Unicom. La torta del mercato non è in espansione ed il mercato si conquista mandando a “ramengo” i concorrenti economicamente più deboli.

La replica di Colosso, fautore del “finto” libero mercato, è conforme alla logica del più forte che si mangia tutti e afferma che la gente guarda solo il prezzo. Quindi con questa logica a Marostica arriveranno tra poco Walmart e i punti di consegna Amazon. E Marostica sarà commercialmente desertificata. Noi siamo stati nelle periferie degli Stat Uniti. C’erano una volta belle cittadine piene di negozi di tutti i tipi. Oggi la maggior parte dei negozi sono chiusi e spariti. Uno squallore. La logica invece deve essere della concorrenza tra piccole medie dimensioni con specializzazione merceologica. Incentivando anche mutue collaborazioni. E Colosso neanche conosce le 4P del marketing, perché è sempre rimasto un ragioniere che le spara in base ai fumetti che legge. Il prezzo più interessante lo può trovare da certi venditori ambulanti. Quelli che neanche pagano l’iva.

Certo che la Coop, imbalsamata da un presidente ultra pensionato, un altro Scomazzon, ma Luigi, e in carica da trenta anni, sarà la prima vittima. Poteva benissimo essere la Coop la partner della Pro Marostica ed acquistare un magazzino per fini di mutualità da dare in comodato d’uso gratuito. Ma Luigi Scomazzon è sempre stato nemico di quelli della Partita a Scacchi. Non si conosce perché. Probabilmente per forti limiti culturali. Così la ha proprio presa in quel posto. Ed ha aperto le porte a Famila che nell’accordo per il nuovo supermercato ha dato in compensazione al Comune l’ex edificio A&O, che lo ha girato alla Pro Marostica come magazzino per la Partita a Scacchi.
Tra non molto finirà la cieca fedeltà delle ”vecchiette “ della Coop ed allora la concorrenza di Famila, Emisfero, A&O del gruppo Unicomm sarà micidiale. Con anche la spesa via internet e consegne domiciliari già collaudate.
Noi quando dicevamo queste cose ancora dieci anni fa come amministratore Coop, siamo stati buttati fuori e sostituiti con il figlio di Bertazzo, che finalmente oggi, dopo lunga ricerca e forse con l’appoggio giusto, ha trovato lavoro al locale Credito Cooperativo. Un “giovane” che probabilmente ha fornito tante ed insostituibili competenze alla Coop. Sic.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica