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LA MAROSTICA CHE VIVE E CONOSCE IL PROPRIO TERRITORIO. MA ALLA GEOM. BIANCHIN, ASSESSORE AL TURISMO CON UFFICIO DAL GEOM. BUCCO, NON FREGA NIENTE.

Mercoledì scorso passeggiata, con il Gruppo del Mercoledì, lungo la Valle dei Mulini sotto Gallio. E vi scorre l’unico torrente dell’Altopiano. Oggi con meno acqua, ma nel passato indispensabile non solo per macinare il grano, ma per tutte quelle lavorazioni che utilizzavano la forza creata dall’acqua, come la preparazione del tannino per la conservazione delle pelli.
Domenica scorsa eravamo invece in gita sull’Ortigara e dintorni. Sempre tutto il giorno con panino nello zaino.

E così per la stagione estiva c’è la possibilità di fare due escursioni di una intera giornata alla settimana. Meglio quasi che andare in vacanza in Messico.

Sentieri e stradine ce ne sono un sacco. Bisogna però conoscerli, perché sono poco segnalati. Ed il Gruppo del Mercoledì funziona perché c’è sempre qualcuno che li conosce e fa da guida con anche chiarimenti di storia locale.
Per uno come me che ha girato il mondo, la bellezza delle nostre montagne ha pochi paragoni. A fine gita siamo andati a vedere a Sasso l’arrivo dei quattromila e passa scalini da Valstagna. Un sentiero storico. Sarà la meta di una prossima gita. E lì c’era una coppia di giovani da Ferrara. Avevano scoperto l’itinerario su internet ed avevano programmato l’escursione di una giornata.

Per fortuna a Marostica c’è questa autorganizzazione spontanea che programma in sicurezza la conoscenza del territorio. Ovviamente realtà completamente ignorata, come il CAI, come possibilità per far partire anche una promozione turistica organizzata per non marosticensi. Dovrebbe essere comunicata nella giusta maniera con un capace uso di internet. L’unica cosa in più da avere sarebbe un pulmino che porti alla partenza dell’itinerario da Marostica e poi venga a prendere i partecipanti a fine giornata. Una specie di servizio taxi. Rendendo così anche più flessibile l’escursione non obbligando l’arrivo al punto di partenza, cosa che avviene spostandosi con macchine proprie. E poi a fine giornata potendo cenare in trattoria a Marostica. Sarebbe una formula escursionistica completa. Goditi la natura e poi riempiti la pancia.

Ma si sa, si parla di turismo senza un reale approfondimento della tematica e senza creare le giuste condizioni valorizzando chi il territorio lo conosce bene. E tanto per ricordare, cosa si vuol pretendere dall’assessore geometra Bianchin in ufficio col geometra Bucco? In un recente incontro mentre parlavo dell’argomento “turismo” con un relatore, mi ha chiesto di spostarmi perché occorreva fare la foto. Importante è solo la sceneggiata politica. Magari chiedere il mio parere con anche una esperienza di tesi universitarie sul marketing turistico, era troppo avvilente per una che già ha imparato tutto. E poi dallo sguardo è evidente che sono suo nemico.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica