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PERCHÉ L’UTILE VOLKSBANK È PROPRIO MISERO. SOLO 6 MILIONI NEL PRIMO SEMESTRE. È UN PROBLEMA DI COME ESSERE BANCA. PERFINO IL BUCCO L’HA CAPITO ANDANDO CON IL CREDITO COOPERATIVO BANCA SAN GIORGIO.

Come si può valutare se l’utile di una banca è o non è un buon risultato? Si prende a riferimento una banca sostanzialmente simile come capitale netto e soldi conferiti dai clienti. E possibilmente similitudine di zona operativa.
E Volksbank è confrontabile con Credit Agricole Friuli/Adria. Hanno un capitale simile intorno ai 700 milioni e debiti verso la clientela intorno ai 9.000 milioni.

La grossa differenza è data dal risultato netto della gestione finanziaria. Cioè da come viene gestito il denaro avuto in prestito dai clienti.

Infatti tale risultato per Volksbank si aggira intorno ai 200 milioni, mentre per Credit Agricole Friuli/Adria è intorno ai 300 milioni. Quindi un ben 50% in più. Ed è fondamentalmente questo il problema principale di Volksbank. Si aggiunga poi la continua perdita sui crediti e si arriva alla conclusione finale: bassa redditività e la gestione finanziaria con anche elevato rischio. Cioè i soldi vengono dati a clienti che poi non li ritornano.
Sembra evidente che mentre Credit Agricole Friuli/Adria sa fare bene il suo mestiere di banca, Volksbank molto meno con risultati finali in questi anni che sono ben lontani da una redditività maggiore del 7% sul capitale netto previsto nel piano industriale del 2016, ma fermandosi all’1% nella semestrale 2020, dopo la perdita consistente del 2019.
Ecco la vera ragione del cambio ai vertici Volksbank. Una situazione insostenibile. E quindi fuori Presidente e Direttore Generale e 7 consiglieri tra cui i “nostri” Cabion e Bertacco.
Gli unici che ancora restano sono quelli dell’Opera Pia – Fondazione Volksbank Marostica, Xausa, Cortese e Cuman. Forse per la loro “straordinaria” azione di marketing sociale? O forse per mantenere viva la storia della “vecchia politica” fatta di “opere di bene” con i soldi degli altri?
Cerchiamo invano spiegazione, certo che l’immagine della Volksbank non c’è ne guadagna. Basta vedere per peggiorare ulteriormente l’immagine, anche l’assenza di un progetto per l’area ex Azzolin di proprietà Volksbank.
Ed infatti l’ha capita perfino il Bucco, presidente della Pro Marostica, che ha mollato Volksbank, come sponsor della Partita a Scacchi, per il Credito Cooperativo San Giorgio, vera banca del territorio, che vede tra i suoi amministratori anche il bravo Remo Pedon. I fatti dicono più delle parole.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica