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CHIUSURA INDAGINE PER L’APPALTO TRUCCATO DEL GAS CON PERDITA DEL COMUNE DI MAROSTICA DI 920.000 EURO. SARÀ SVELATO IL MISTERO?

La vicenda era cominciata nel novembre 2013 con una casuale nostra
partecipazione ad un consiglio comunale. Si deliberava il pagamento di ben 920.000 euro ad Italgas, il gestore uscente. Il Comune di Marostica aveva bandito la gara per l’assegnazione ad un nuovo gestore valutando l’impianto circa 3 milioni. In un primo momento, dalla sua contabilità, Italgas valutava e chiedeva 5 milioni. Ma il Comune di Marostica andava dritto per la sua strada addirittura inserendo una clausola di altissimo rischio e cioè che si sarebbe fatto carico della differenza in più se la valutazione finale fosse stata superiore ai 3 milioni.
Anche uno sprovveduto avrebbe capito che la vera valutazione era a metà strada, cioè circa 4 milioni di euro. Come effettivamente avvenne.
A fine consiglio comunale incontrammo Valerio Zanforlin. “Ma cosa è questa storia?”, chiedemmo. “Non me ne parlare”, fu la risposta. Pochi giorni dopo incontrammo Marica Dalla Valle, da pochi mesi Sindaco. Alla stessa domanda rispose strabuzzando gli occhi “appalto truccato”. Chiaramente era ancora in una fase di “ingenuità “ politica.
Il Gazzettino cominciò su nostra informazione a scrivere sulla vicenda. Anche con una intervista a Gianni Scettro, Sindaco firmatario dell’appalto con la responsabile tecnica del Comune Arch. Collicelli, che rispose “sarà un errore del tecnico”. Poi l’edizione locale del Gazzettino chiuse e non ci fu più possibilità di parlare ancora della questione. Sembrava che dovesse diventare una vicenda dimenticata.
Poi nel 2016, stanchi dei vari intrallazzi a Marostica con i soliti personaggi, siamo partiti con il nostro blog informativo e abbiamo ripreso la storia dell’appalto del gas accusando la Dalla Valle di aver coperto la vicenda invece di denunciarla. Fatto che in pratica le avrebbe tolto ogni responsabilità.

La Dalla Valle invece, ormai inserita nel sistema di potere locale, ci querelò per diffamazione. Nella querela presentata c’era una voluminosa documentazione anche evidentemente per confondere le acque. Infatti in prima istanza con solo quella documentazione di parte il Pubblico Ministero ci condannò ad una multa di 500 euro. Ma quella voluminosa documentazione in realtà era una autoaccusa se letta da un esperto di appalti, come da nostra specifica competenza professionale.
Infatti abbiamo risposto con una contro querela alla Dalla Valle per omissione di atti di ufficio e dimostrando le ragioni dell’appalto truccato.
Alcuni mesi dopo abbiamo avuto una telefonata da Vicenza per un appuntamento con la Guardia di Finanza. Pochi giorni prima ci fu però disdetto. Poi più niente.

Ora apprendiamo in via informale che le indagini sono terminate. Sarà finalmente svelato il mistero del pagamento di ben 920.000 euro da parte dei Cittadini di Marostica per avere Ascopiave come nuovo gestore?

Osservatorio Economico Sociale di Marostica