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IL COMUNE DI MAROSTICA SI RIORGANIZZA, MA NON PUNISCE LE IRREGOLARITÀ AMMINISTRATIVE ANCHE CON QUERELE FASULLE.

Il nuovo segretario comunale Dr. Giuseppe Lavedini ridefinisce le responsabilità dei servizi del Comune.

⁃ Dr. Gabriele Dal Zotto: servizi demografici, segreteria, biblioteca, cultura, sviluppo qualità – comunicazione – rapp. pubblico, asilo nido, sport e turismo, pubblica istruzione.
⁃ Dr.ssa Silvia Fabris: ufficio contabilità e bilancio, ufficio economato-provveditorato, ufficio gestione tributi, ragioneria generale e controllo di gestione, assistenza.
⁃ Ing. Diego Tollardo: amministrazione opere pubbliche, servizio tecnico-patrimoniale, logistica generale e territorio, progettazione e direzione lavori, gestione verde pubblico, ufficio gestione rifiuti.
⁃ Arch. Antonella Disegna: urbanistica tutela dell’ambiente, ufficio piani e programmi, ufficio pianificazione commerciale-casa, edilizia privata.

Il Dr. Giuseppe Lavedini oltre che segretario generale è responsabile dell’ufficio personale.

Rileviamo che se i componenti della Giunta di Marostica non hanno un pezzo di laurea, qui sono tutti laureati. Consegue il dubbio di una reale capacità della Giunta di comprendere certe decisioni “burocratiche”, soprattutto dal punto di vista legale.

Rileviamo inoltre che alcune responsabilità non sono state attentamente valutate. Ne sono esempi eclatanti la causa persa sulla gestione della Biblioteca, quella in corso sull’appalto del gestore del gas oltre la copertura attuata per la perdita di bilancio 2019.

Sul primo punto così dice il Giudice nella sua sentenza di archiviazione:
“…rilevato che il bando di appalto per l’affidamento del servizio di gestione della biblioteca pubblica del Comune di Marostica aggiudicato alla Cooperativa Socio Culturale di Mestre(VE) ha previsto l’inserimento della clausola di salvaguardia sociale del posto di lavoro per i lavoratori precedentemente occupati tramite cd “esternalizzazione” (i.e. “il personale in appalto attualmente in biblioteca civica ha preferenza nella assunzione…”), clausola che dal punto di vista della regolarità amministrativa, presuppone quale antecedente logico un precedente regolare bando pubblico di affidamento del medesimo servizio sì da tutelare i lavoratori con esso già occupati, ma che di tale precedente procedura di affidamento nulla emerge dagli atti e, in particolare modo dal verbale della seduta del Consiglio Comunale in cui, previo accurato excursus della situazione della Biblioteca, si è decisa l’esterna lizza ione del servizio nel 2018”.
“ …sicché i dubbi ironicamente espressi in tal senso dall’indagato con gli scritti oggetto del presente procedimento avevano un effettivo e concreto fondamento oggettivo così da evidenziarsi sia il rilievo sociale della circostanza a cui ha fatto riferimento l’indagato -in quanto relativa all’operato di una pubblica amministrazione e del relativo apparato amministrativo nella gestione dei pubblici denari- sia di conseguenza l’esistenza di un legittimo diritto di critica politica verso la procedura concretamente adottata dal Comune di Marostica per l’affidamento del servizio di Biblioteca….”
Ricordiamoci che in una azienda privata un dirigente si inventasse delle norme di assunzione, sarebbe messo alla porta.

Per la scandalosa vicenda dell’appalto del gas e del pagamento della somma “non dovuta” di 920.000 euro, attendiamo le conclusioni dell’indagine da parte della Procura della Repubblica.

Infine osserviamo che nel bilancio 2019 del Comune la perdita di circa 581.000 euro è mascherata da una ridicola ed incredibile rivalutazione delle Mura da zero a 5 milioni di euro. Al di fuori di ogni principio contabile.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica