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NON TUTTO IL MALE VIEN PER NUOCERE. IL CASO VOLKSBANK-COMUNE DI MAROSTICA PER L’AREA EX AZZOLIN.

Abbiamo più volte trattato il problema dell’area ex Azzolin ora ritornata di proprietà della Volksbank, come eredità dei pasticci della Banca Popolare di Marostica.
Ora siamo in possesso di ulteriore documentazione per cui riteniamo che il progetto di ristrutturazione presentato dagli eredi Azzolin, e sostenuto anche dal Prof. Mario Scuro, sia stato giustamente bocciato dalla Soprintendenza per i Beni ambientali. Costruire in quell’area 50-70 appartamenti di circa ognuno 100 metri quadri con inoltre tre livelli sotterranei di garage per 140 macchine ci sembra veramente esagerato.

Per fortuna sono intervenuti i Beni ambientali, perché il progetto era stato approvato dalla Giunta Bertazzo il 20 novembre 2000 con l’entusiasmo del famoso avv. Favero Fabio, assessore esterno esperto all’urbanistica “cementificazione”, e con voto favorevole in Consiglio Comunale di Bucco Simone, Marcon Giovanni, Zampese Pierantonio, Scomazzon Valentino (proprio lui l’attuale vice Sindaco ritornato in auge dopo vent’anni!), Scettro Gianni, Bertacco Lorenzo…
Ovviamente con voto contrario di Valerio Zanforlin, che non era riuscito, lui da Sindaco, a trovare una corretta mediazione con la proprietà Azzolin.

Ora c’è la Lega con l’eterno “muratore” Valentino Scomazzon e la Volksbank, che sembra intenzionata a valorizzare l’area con un progetto immobiliare in accordo con il Comune ed ovviamente la Soprintendenza, cane da guardia attenta nell’applicazione anche del nuovo decreto Soragni a tutela della “storica” Marostica.

Le condizioni adesso per risolvere il problema ci sono tutte. La Giunta “leninista”-Lega obbedisce al trio Scomazzon, Colosso, Mozzo (per quel che conta) ed agisce sempre compatta e la Volksbank deve realizzare un investimento immobiliare certamente non previsto nel momento dell’assorbimento della Popolare di Marostica. Insomma deve sbolognare un patrimonio non in linea con la sua “mission” bancaria cercando ovviamente di non perderci. E certamente un progetto ben fatto dovrebbe avere la sua valenza commerciale, soprattutto se non solo come residenza per anziani, come sostenuto sempre dal prof. Scuro.

E noi siamo sempre attenti ad informare i cittadini augurandoci che finalmente il Centro Storico di Marostica non abbia più un’area così degradata.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica