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DIBATTITO TRA I LETTORI DI Marostica senza Censura. SIAMO PROPRIO CATTIVI E SENZA RISPETTO?

Claudio Bonato scrive:
“In un gruppo dove non c’è rispetto, anche se amo Marostica, non mi sento a mio agio, l’amministratore ha le sue convinzioni, bene non sentenzi però come fosse baciato dall’onnipotenza, i tuoi credo, la tua fede politica esprimili, ma rispetta quelli che la pensano diversamente. Il vero nome è “gruppo senza rispetto del prossimo” vi auguro un felice futuro”.

Risponde Rosanna Toniazzo:
“Dal 2012 al 2014 prime esperienze sui social, ho preso di quelle botte sui denti da paura.
Mi chiedevano sempre le prove che quello che pubblicavo fosse vero.
Ecco, se vuoi proporre un argomento e hai le basi certe per sostenerlo(non sempre gli articoli dei giornali lo sono) puoi affrontare le critiche, non solo di Morello.
Io condivido gli articoli che, secondo me, sono credibili.
Se gli amministratori non lo pubblicano non ne faccio una tragedia, può essere che non rientri nei parametri”.

Ed anche Marisa Ferrarato:
“Devo dire che ultimamente i toni si sono alzati, anche se, mi pare, a seguito di provocazioni fatte apposta! Il dibattito, anche aspro, è normale quando in campo possono schierarsi fazioni diverse… In altri gruppi si preferisce evitare il problema e si esclude la politica, col risultato che diventano un elenco di auguri cartoline ricerca di persone cani e gattini o lamentele varie!
Oppure i siti sono asserviti a una parte, e allora diventano album di critiche e ingiurie verso la parte opposta, spesso nemmeno verificate, e se qualcuno azzarda una differente posizione…si ritrova fuori!
Uno sforzo per mantenere rispetto verso tutti e attenzione per riconoscere le provocazioni di qualcuno basterebbero per assicurare un “ambiente” per tutti gradevole”.

Tutti e tre i lettori hanno colto il fatto che nell’ultimo periodo abbiamo rafforzato la rassegna stampa con un confronto preciso dei fatti. E la crescita attuale dei lettori ha premiato la scelta.
Teniamo anche conto che la pagina fb ha due amministratori che di fatto hanno visioni talvolta diametralmente opposte, garantendo però, crediamo, il dibattito, ma che sono entrambe altamente rispettosi di un pluralismo informativo. Che è d’altra parte la chiave di sviluppo della pagina fb Marostica senza Censura, collegata al blog di notizie locali www.marosticanotizie.it.
Anche qui registriamo un ulteriore sviluppo da quando scriviamo in modo chiaro e preciso. Il coraggio di farlo evidentemente ce lo hanno dato soprattutto le sentenze del tribunale sulle querele che ci sono arrivate. Tra l’altro queste sentenze di assoluzione sono molto chiare e sembrano scritte con lo stesso stile netto e documentato con cui noi scriviamo i nostri articoli. Gli unici problemi della giustizia sono: ti devi pagare l’avvocato (e per farti rimborsare dovresti fare una contro querela) e i tempi lunghi. Insomma dovrebbe essere invece che chi perde la querela dovrebbe pagare subito le spese altrui.
Devi pagare tu purtroppo il prezzo ingiusto della tua libertà. Invece la libertà di parola in una vera democrazia non può essere pagata.

Quindi, per concludere, abbiamo intrapreso una linea editoriale ancora più precisa. Evidentemente può disturbare certi lettori abituati a sentirsi raccontare “la rava e la fava” o essere adulati sulle loro idee. Ma forse sentire tutte le campane serve di più. Anche se talvolta contraddice le nostre convinzioni/paraocchi.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica