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LA “DIABOLICA” CAMPAGNA PUBBLICITARIA DI ZAIA-NUTELLA PER RESTARE AL POTERE ALTRI 5 ANNI.

Abbiamo partecipato ad una interessante riunione sulle tecniche di marketing per costruire una campagna elettorale vincente. In pratica il candidato che vuol vincere deve usare le stesse tecniche della Nutella. Altrimenti sicuramente perde in un mondo in cui la comunicazione ed in particolare i social dominano.

Noi abbiamo partecipato ad un incontro con uno di questi esperti che offrono la loro consulenza ai vari candidati. E ha lavorato anche per Zaia, che è un “prodotto politico” costruito a tavolino proprio come la Nutella.

Si è partiti una quindicina di anni fa con una indagine commissionata dalla Lega veneta per un’analisi socio-psicologica dell’elettore Veneto. Cioè quali erano i suoi desideri ed aspettative di vita, in base alla sua realtà economico-culturale. Perché il marketing è prima di tutto analisi di numeri. Quindi non si è fatto un programma di cultura politica per il benessere del futuro e poi individuato la strada per comunicare e convincere. Come si pensa dovrebbe fare la politica. Ma si è partiti dai valori “terra terra” della gente. Insomma per parlare come se “magna” oggi.
E qui si inserisce la figura di Zaia che si plasma per piacere alla gente seguendo la corrente, senza preoccuparsi di dove porta. Perché conta il consenso. Il Zaia-Nutella comunque c’è, perché nel marketing senza un buon prodotto non vendi.
Ma è una presa per i fondelli perché non c’è vera politica. Cioè di creare una prospettiva politica per la gestione ottimale di una comunità nel rispetto del territorio, dell’economia, delle situazioni che si prospettano per futuro. L’importante è vendere Zaia-Nutella per il potere. Ed in questa politica il politico stesso si auto manipola per accondiscendere in maniera facile e semplice alla gente. Deve essere sempre vendibile e soddisfare la pancia di chi lo ascolta.

E gli altri candidati in lizza per il Veneto in pratica non esistono, perché di marketing politico non capiscono nulla. Hanno il problema di non saper comunicare i valori per un Veneto civile e in sviluppo. Particolarmente PD e 5Stelle tracciano un progetto elettorale per il futuro che può avere la sua validità molto più di quello della Lega, ma saranno perdenti perché non usano le tecniche per convincere gli elettori. Non hanno sviluppato alcuna ricerca per capire con quali modalità di marketing porsi di fronte agli elettori con un certo programma. E seguono le vecchie tecniche di comunicazione. E tutto il pistolotto che perderanno perché non sono alleati, non c’entra proprio niente.
Eppure c’era l’esempio di Bonaccini in Emilia Romagna, che ha usato in pieno moderne tecniche di comunicazione. Addirittura il suo consulente e’ stato quello di Obama. O eclatante quello di De Luca che si è trasformato in un rappresentante del popolo campano che tiene lontano dalla sua regione il Corona virus del Nord Italia.

E poi Zaia si è manipolato per creare empatia con la gente. Ad ogni disgrazia si presenta come il salvatore del momento. Riesce a far dimenticare che il responsabile delle situazioni è lui che governa da decenni. Cappelletti e Lorenzoni proprio non ci sono. Tra l’altro sappiamo ben poco anche su di loro con una politica che “personalizza“ i candidati e che cerca di creare attorno a loro un racconto, una storia per vincere.
Insomma siamo rassegnati ad ingozzarci di Nutella sperando in miracoli che proprio non esistono. Ma comunque i nodi poi vengono sempre al pettine, anche se a pagare sarà la gente.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica