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IL GOTHA DELLA CULTURA LOCALE SI PARLA ADDOSSO SUL FUTURO DEI LIBRI, MA NON C’È ALCUNA COMPETENZA DI ANALISI DEL VERO POTENZIALE LETTORE.

A Ca’ Erizzo in occasione della fiera del libro c’erano Gianni Zen, ex preside Liceo Brocchi, Paolo Malagutti, scrittore, Luisa Maistrello, casa editrice Ronzani, Alberto Galla, vice presidente dei librai italiani. Cerimoniere del dibattito il solito Giandomenico Cortese. Ovvia la presenza dell’assessore alla cultura Giovannella Cabion, con il classico pistolotto e fuga dal convegno, degna del vecchio politico.
Invece era interessante ascoltare i relatori. Sembravano tutti “omogeneizzati” nel dire le solite cose soprattutto che i lettori sono pochi in confronto ad altri Paesi europei. Ma nessuno ha affrontato il discorso di chi è il lettore e come costruire un futuro pieno di gente che legge.

Insomma un convegno di gente che non esce dal proprio giardino. Noi crediamo che il nuovo potenziale lettore va ricercato tra chi per i più svariati motivi scrive. E la gente che scrive si è ultimamente molto ampliata. Lettere cartacee se ne scrivono sempre meno, ma oggi c’è internet. Gente che manco scriveva è diventata un “leone di tastiera”. Finalmente può sparare contro il mondo, diventare un protagonista delle parole e qualche volta degli insulti. Noi pensiamo che se partono iniziative all’educazione della scrittura si amplia alla grande il bacino dei lettori di libri.

Tra l’altro con l’uso della tecnologia digitale si è verificato il fenomeno che molti si vogliono cimentare con un libretto, molto spesso collegato a fatti della propria vita, da regalare poi agli amici, con costi ridicoli per copia non collegati ad alti volumi di stampa per ammortizzare gli impianti. Anni fa era impossibile per molti stamparsi un libretto. Troppo costoso.
E nel dibattito abbiamo colto un certo disprezzo per questi scrittori artigianali. Non è così. È un nuovo modo di comunicare con gli altri senza aspirare ad un successo editoriale. E chi scrive compra i libri per anche capire stili diversi, magare affinarsi.

Noi, per verificare la nostra tecnica di scrittura frutto di una decennale esperienza nel mondo della comunicazione aziendale e pubblicitaria, abbiamo partecipato ad alcuni corsi di tecnica di scrittura. Molto interessanti e sempre con i posti esauriti.

Allora per incrementare i lettori occorre partire dalla scrittura. Perché la gente è tornata a scrivere grazie ad internet. Se uno impara a scrivere diventa senza dubbio un accanito lettore e scopre un mondo che è la vera base della cultura.

Ci sono anche editori che hanno meno puzza sotto il naso e che hanno scoperto questo mercato. Un cittadino che vuol pubblicare qualcosa può stampare le copie che desidera a costi molto contenuti. In zona bassanese in questo ambito è molto attivo Attilio Fraccaro con la sua casa editrice.

Quello che editori e librai non hanno ancora capito è che occorre aprire il mercato anche ai corsi di scrittura trovando formule di promozione perché chi scrive, legge.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica