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VIAGGIARE VERSO L’AMERICA IN COMPAGNIA DEL CORONA VIRUS. SEMBRA FANTASTICO!

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All’aeroporto di Venezia c’erano quattro gatti. Tranquillo mi sono mangiato un panino terribile con il pane surgelato “rivitalizzato” alla mortadella. Per fortuna l’Air France mi ha subito offerto un buon caffè Segafredo che mi ha risistemato lo stomaco. Per questo mi sono fatto la tessera Flyingblue AirFrance/KLM. I francesi hanno stile con il cliente.
In aereo compilo il solito modulo di rintracciamento se qualcuno tra i passeggeri ha il Corona per essere avvisato di fare la quarantena e poi in un attimo mi consegnano il pesante bagaglio. Però i francesi fanno dogana e controllano i passaporti.

Ho dovuto comprare per la ”famiglia messicana” il limoncello originale da Sorrento e la Vaca Mora di Poli come liquore tipico del mio paesello. Evito il formaggio parmigiano reggiano, anche se richiesto, in quanto i cani anti droga l’ultima volta mi hanno bloccato all’arrivo a Città del Messico. Ed ho dovuto subire l’ispezione della valigia. Non ho capito se lo volessero mangiare o se la nuova ricetta per fare il formaggio preveda un po’ di marijuana.

Coma albergo a Parigi per il pernottamento ho scelto il Citizen M a 300 metri dal terminal 3 dell’aeroporto Charles de Gaulle. C’ero già stato e durante il weekend ha prezzi stracciati per un quattro stelle: 66,87 euro a notte per stanza. Un terzo del prezzo normale.
Poi è un hotel informatico. La reception è uno schermo di Pc con scanner per il passaporto. Si compila il modulo sullo screen e si paga con la carta di credito. E si ha la chiave della stanza dove c’è un i-Pad per il controllo tv e luci.

Non c’è la robot a farti compagnia, ma siamo vicini. Al ristorante si legge il menù tramite lettore QR. Dopo l’ordine al cameriere, ti consegnano un affare che lampeggia quando devi ritirare il piatto che hai ordinato.

L’ambiente dell’hotel è colorato ed informale. Tant’è che non mi muovo ed ho invitato il figlio a pranzo prima di ripartire per l’Amerca con AeroMessico, compagnia aerea in bancarotta per via del Corona, ma che, bloccati i debiti, continua a funzionare per mantenere il valore aziendale. Speriamo che non risparmino sull’ossigeno anche se le hostess messicane sono molto allegre e cordiali. Non è che speri in una respirazione bocca a bocca, ma non si sa mai.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica