marostica notizie

MOZZO AFFERMA CHE È MERITO SUO SE NON È MORTO NESSUNO A CASA RUBBI A MAROSTICA E ZANFORLIN È SILURATO.

Alla provocazione della “maestrina” Marica Dalla Valle che invita il sindaco a inserire competenze nel nuovo Consiglio della Fondazione, chiaramente lottizzato dalla Lega, nell’ultimo Consiglio Comunale il Sindaco si incazza e reagisce.

Dice che è merito suo se la casa di riposo è stata chiusa prima che lo facesse lo Zaia e il governo. Si è anche preso tre lettere di minaccia per sequestro di persona. Poi però si ricorda anche di Zanforlin, il presidente di nomina del Sindaco precedente, che è medico e quindi di virus dovrebbe ben intendersi. Senz’altro la chiusura è merito suo in primis, perché ha dato reagito subito e capito la pericolosa della situazione, con poi l’ovvio avvallo del Sindaco.

Certo che Mozzo non rivela in Consiglio su insistenza delle minoranze chi sarà fatto fuori e sostituito. Sì perché dopo la nomina di Bertolin e Parise, è in arrivo un altro consigliere non certo su indicazione delle minoranze che non sono più rappresentate. Santini pone inoltre il problema che il Comune non può controllare se stesso e che quindi assessori e consiglieri comunali non dovrebbero far parte del consiglio di amministrazione della Fondazione Rubbi. Certo che Zanforlin oltre che medico è, dalle voci, il padrino della Dalla Valle, quindi in qualche modo rappresenta le minoranze.

Intanto di positivo è che gli anziani di casa Rubbi sono tutti sopravvissuti, una rarità nel panorama delle case di riposo dove c’è stato poco controllo e i morti sono stati veramente tanti. Una strage annunciata. E il merito è del vecchio consiglio di nomina Dalla Valle. Se non ricordiamo male. Mozzo è stato fortunato ed ha capito. È anche questo un merito non trascurabile. Almeno per una volta ha ascoltato chi ne sa più di lui. Questione sempre di competenze.

Appena scritto l’articolo apprendiamo che Zanforlin è stato silurato, sostituito da Zampese (attendiamo un accordo tra Biblioteca e Fondazione Rubbi, essendo Zampese anche vice presidente del Comitato di gestione della Biblioteca), mentre Bertolin è stato sostituito dalla moglie Nico. La Fondazione Rubbi è “finalmente” in mano alla Lega: tutti per uno, uno per tutti e che le minoranze si fottino! Insomma come fregare sempre il “predicatore” Santini & C., senza pietà. Ma poi i conti tornano sempre.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica