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COME GLI AMERICANI SCAPPANO DAGLI STATI UNITI PER VIVERE IN COMUNITÀ IN MESSICO.

Noi quando pensiamo alla vecchiaia abbiamo una prospettiva di casa di ricovero vicino alla nostra città di residenza. Ma tendenzialmente se siamo autosufficienti restiamo nella nostra casa, magari diventata anche troppo grande non essendoci più i figli. Comunque restiamo legati alle nostre radici.

Per gli americani è diverso. L’americano medio in pensione cerca un bel posto al sole e se ne va magari in Messico in un posto caldo, con l’aria buona e per vivere con il costo della vita molto economico. Dove godersi appunto la pensione con la moglie o da solo socializzando in comunità con altri americani pensionati.

È l’esempio della comunità che sta sorgendo nel posto dove sto passando un po’ di tempo sulle coste del lago Chapala.

Occorre avere almeno 55 anni e si affitta un appartamento per due persone con i servizi inclusi. Il costo per appartamento varia tra i 1.390 ed i 2.950 dollari al mese. Poi c’è la possibilità di una tessera iniziale che garantisce tutti i servizi possibili dalla spa ai controlli medici ovviamente a prezzi variabili. Ci sono anche 32 posti in una costruzione a parte per le persone con problemi di memoria.
Per la tessera iniziale si parte da 10.000 dollari a 40.000 per l’appartamento meno costoso. Il costo della tessera è soprattutto collegato all’assistenza medica offerta.
Gli appartamenti da affittare sono circa 200, quindi per una comunità di circa 300-400 persone.
In sostanza se volessi abitare nella comunità con la partner dovrei spendere un minimo di 1.390 dollari al mese più un fisso iniziale di 10.000 dollari. Si aggiungeranno poi i servizi di cui voglio godere.

Ovviamente tutto questo è gestito in modo privatistico, cioè c’è una società che fa l’investimento e lo gestisce. E ci guadagna bene, garantendo anche occupazione ai messicani locali.

P.s.: vedendo con quanta facilità in Messico si fanno investimenti di tipo “alberghiero” finalizzato, in quello sopra sono 5 i soci finanziatori, ci mangiamo il fegato pensando all’opportunità del restauro del Convento di San Fabiano e Sebastiano a Marostica nel trasformarlo in un ostello di lusso per un turismo sportivo. Possibile che imprenditori/aziende come Rosso, VIMAR, Pizzolato, Pedon, Luca, Finco, Visentin, ecc. non ci pensino? Per la Comunità costruiscono solo funghi di cemento? Sappiamo che la risposta è….ma ci sono i posti di lavoro. Tutto può trovare un giusto equilibrio. Basta volere.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica