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FINALMENTE ARRIVA UN PROGETTO COMPLESSIVO PER LE MURA DI MAROSTICA? ATTIVATA L’UNIVERSITÀ DI BOLOGNA CON LO STESSO COSTO DEL DRIVE-IN. NOI PREGHIAMO.

Domenico Patassini e Sergio Los, accademici dello Iuav di Venezia, marosticensi, sempre si sono ben guardati per attivarsi sulla questione delle Mura o nell’impedire la grave speculazione edilizia avvenuta a Marostica in questi ultimi anni. È il solito problema di non compromettersi su una questione con interessi contrastanti. La pagnotta va conservata.

Quindi attivare l’Università di Bologna, Facoltà di Architettura con sede a Cesena, ci sembra corretto, soprattutto se dietro c’è una esperienza di restauro urbano. Finalmente dovremmo avere un progetto unitario per le Mura, dopo un’attesa di decenni e tante iniziative sporadiche ed improvvisate. Ricordiamoci che fu Scettro a bloccare tutto perdendo anche finanziamenti già stanziati, perché gli interessava sistemare solo la piazza per motivi elettorali (e vediamo come è finita) e non avere rogne con i cosiddetti “proprietari” delle torri.

La ricerca sarà condotta da Gino Malacarne. Nato a Portomaggiore (Ferrara) nel 1955, si è laureato in architettura nel 1981 con Aldo Rossi, presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia dove ha insegnato come Professore in Composizione Architettonica e Urbana fino al 2004. Ha insegnato presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Trieste. È stato membro del collegio dei Docenti del Dottorato di Ricerca in Composizione Architettonica del DPA all’Università IUAV di Venezia.
Dal 2005 al 2012 ha insegnato presso la Facoltà di Architettura “Aldo Rossi” dell’Università di Bologna, sede di Cesena, dove negli stessi anni ha ricoperto la carica di Preside. Dal 2012 al 2015 è stato Vicepresidente della Scuola di Ingegneria e Architettura dell’Università di Bologna e Coordinatore del Corso di Laurea in Architettura, del Dipartimento di Architettura, dove attualmente insegna. È membro del collegio Docenti del Dottorato di Ricerca in Architettura del Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna.

Con lui probabilmente dovrebbero collaborare anche degli studenti con tesi di laurea.

È evidente che se poi c’è un bel progetto è più facile trovare i fondi necessari, come è avvenuto a Cittadella, esempio clamoroso di come si fa un restauro ottimale.

Noi ci auguriamo che si faccia in fretta per le Mura, perché in attesa c’è anche il Convento di San Sebastiano, per non parlare del Politeama. Ma anche la ex stazione FTV che doveva essere pronta due anni fa e che a costi sostenuti ormai ha raggiunto quasi quelli di una reggia. E su tutto questo dovremmo veramente fare un DUP (Documento Unico di Programmazione) serio. Cioè avere una panoramica completa con ciò che c’è da sistemare a Marostica e ridare lustro ad una gloriosa cittadina.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica