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ROBERTO XAUSA RISPONDE E VUOL CENSURARE LE PAROLE “GALLETTI E GALLINE” E “RUOLO POMPATO” NELLA VICENDA DI VUCETICH, UNICO AUTORE DELLA PARTITA A SCACCHI

RIPORTIAMO PER PRIMA LA NOSTRA LETTERA DI RISPOSTA A QUELLA DI ROBERTO XAUSA che viene a seguire per meglio focalizzare il problema.

Mi pare interessante la tua ricostruzione che riporta alle modalità di formazione di una “idea creativa”. Avendo per anni seguito la pubblicità  di Fujifilm ho vissuto il sorgere di tante “idee creative”.  Alla fine però è l’Art Director dell’Agenzia che diviene l’autore della campagna. Il resto rimane la normale formulazione di un briefing con vari partecipanti.
E questo è avvenuto anche per la Partita a Scacchi. La tua descrizione è puntuale.

Per quanto riguarda la titolazione degli articoli forse tu non conosci come si costruisce l’attenzione per leggere l’articolo, anche questa è una non facile scelta di un processo creativo, che esula da qualsiasi arroganza, che non ha alcun senso.

Per quanto concerne l’apparizione di Alessandromm evidentemente c’è l’inserimento di qualche burlone, faccenda prevedibile.

Cordiali saluti, Alessandro Morello

>—— Messaggio Originale ——Lunedi, 16 Nov, 20 At 08:21

Mi piace molto questa querelle sulla Partita, sulle sue origini e su Wikipedia.
Quindi colgo molto volentieri l’occasione per dare un mio contributo sulla scorta di conoscenze pregresse che, osservo, mancano in molti interventi ospitati su questo blog.
Che wikipedia non sia una Treccani, lo capiamo tutti, ma rimane uno strumento utile per dare una panoramica su un tema, anche con le sue imprecisioni e inesattezze.
Ma venendo all’articolo sulle origini della Partita, devo innanzi tutto scusarmi con i lettori per dover affrontare una tema così futile e leggero che stride con il momento grave della pandemia… ma siamo sereni e prendiamo quello che arriva.
Osservazione preliminare: ci sono delle cose che nascono da incontri, dibattiti o confronti non sempre fissati da documenti notarili o verbali controfirmati, bensì dallo slancio e dall’entusiasmo dei presenti e delle persone coinvolte.
Se partiamo da questo assunto forse capiamo tante cose, altrimenti la cosa finisce lì e porto degli esempi che sono tutti “contestabili” perché in assenza di prove.

Francesco Pozza è stato il vero inventore della Partita del 1923?
In una sua intervista (a Gino Crivellaro 1957) alla domanda sul come nacque l’idea e la paternità, scriveva: “…Dio solo lo sa e a dire il vero io stesso, che presi l’iniziativa, non me lo ricordo bene…” e aggiunge “…forse l’idea ….venne da una sfilata allegorica durante il Carnevale di Bassano”.
Ma possiamo mettere in dubbio la sua paternità: assolutamente no !
Per personalità e cultura, il Prof. Pozza rimane il vero motore di quell’evento.

Marco Bonomo, è stato lui, da Sindaco, a pensare alla realizzazione di una scacchiera marmorea in Piazza?
Non esistono verbali di Giunta, Atti di Consiglio che lo dicano, ma lui, da esperto giocatore di scacchi, ebbe l’idea …. e tanto bastava e tutti sapevano da chi era partita la proposta.

Ernesto Xausa, ebbe l’idea di ricreare una Partita a Scacchi , questa volta sorretta da una storia, e Angelo Carlo Festa di proporre Mirko Vucetich come autore/regista?
Bisognerebbe avere la macchina del tempo per andare a quel 1953.
Ma dobbiamo fare una cronologia dei tempi:
la prima Partita è del 12 settembre 1954;
l’inaugurazione della piazza con scacchiera è dell’agosto del 1954 (un paio di settimane prima);
Mirko venne convocato in Pro Marostica alla fine ’53, quando non esisteva ancora la Piazza e tantomeno la scacchiera e neppure sapeva, sino a quel momento, dove fosse Marostica.
Quella sera del (dicembre?) 1953 venne convocato il costituendo “Comitato Partita a Scacchi” – una specie di gruppone composto da Pro Marostica, Comune, Biblioteca Civica ed altri.
La riunione si tenne nella sede della allora Biblioteca Civica (sala del Castello al piano terra).
La voglia di riprendere la manifestazione del ’23 era tanta.
Xausa – vicesindaco e Assessore alla Cultura –  lesse un brogliaccio che tratteggiava una possibile storia della “tenzon cortese” (uno scritto su un foglio di protocollo buttato giù durante un compito in classe dei sui alunni), Festa si illuminò e propose quello che descrisse come “l’uomo giusto” per questa cosa: Mirko Vucetich (che aveva pochi mesi per scrivere, disegnare, inventare il tutto)
E’ evidente che tutto rimane nel cuore e nella mente dei presenti in quel momento, ma purtroppo molti non ci sono più e pochissimi sono i testimoni viventi di questi passaggi.
Per gli altri – Angelo Carlo Festa, Gianni Artuso, Franco Campana, Bepi Zampieri ed altri – serbo un ricordo molto vivo dei loro racconti e delle loro testimonianze, avendoli ben conosciuti tutti.
Quindi:  è tutto contestabile, certamente sì!
E’ documentabile: certamente no!
Vorrei evidenziare che persone come te, non hanno mai vissuto le cose di Marostica dal loro nascere (evidentemente il tuo lavoro ti ha portato in altri luoghi) e neppure l’Autore della monografia su Vucetich (Andrea Speziali) lo ha mai conosciuto per ovvi motivi anagrafici.
Rimane una osservazione su chi possa avere posto o cancellato dei testi di wikipedia (Alekse8 – Doncarloss ?) , addirittura dall’Umbria… questa cosa puzza veramente di fake news e non saprei veramente risalire alle fonti.
Come è inspiegabile chi possa aver unilateralmente e senza supporto di conoscenza aver modificato wikipedia, il 31 ottobre scorso, sotto una sigla anonima (Alessandromm).
Se wikipedia dovesse fare riferimento solo a fatti strettamente documentati, ti faccio osservare che sulla etimologia del nome Marostica, fra le altre cose, sono pubblicate varie ipotesi, tutte proposte interessanti, ma nessuna documentata e reale.
Allora, dobbiamo cancellarle tutte ? Non credo proprio.
Mi permetto, infine, di segnalare che persone come te dovrebbero avere l’onestà intellettuale di capire ed anche apprezzare queste ricostruzioni di una storia, forse con la S minuscola, ed evitare affermazioni quali “…galletti e galline” o “…ruoli pompati”, ecc , perché il passare da un servizio informativo utile alla collettività all’arrogante attribuzione di titoli gratuiti, il segno è molto sottile.

Roberto Xausa

P.S.: In seguito alla nostra risposta abbiamo ricevuto da Xausa una ulteriore lettera, ma questa volta inaspettatamente volgare ed offensiva, che a nostro parere non merita attenzione, ma pietà. Evidentemente a lui, per motivi strettamente personali, da’ fastidio la ricerca della verità sulla Partita a Scacchi.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica