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FESTEGGIAMO DOPO 7 ANNI L’ANNIVERSARIO DELLE DICHIARAZIONI DI GIANNI SCETTRO. E STIAMO ANCORA RIDENDO. QUANTO “FESSI” SONO I MAROSTICENSI?

Fb è uno strumento che se usato bene è formidabile. Per esempio ricorda l’anniversario di ciò che si è postato anni fa nei “Ricordi”.
Ed ecco apparire giorni fa l’articolo del Gazzettino del dicembre 2013 con le dichiarazioni di Gianni Scettro sul pagamento di 920.000 euro nel cambio del gestore del gas, appunto di ben sette anni fa. Quasi c’è ne eravamo dimenticati.

Scettro imputa al tecnico la responsabilità della valutazione di 3.015.000 euro dell’impianto del gas. Addirittura afferma che “penso che, se c’è stato un errore nella perizia, sia ovvio che per non ammettere le proprie responsabilità, consigli di non andare a giudizio”. Scettro vorrebbe andare ad un arbitrato con Italgas ed esprime voto contrario al pagamento “anche per non essere coinvolti se la procedura presentasse dei vizi”. È evidente che ha paura.

Come se non fosse stato lui come Sindaco con l’arch. Collicelli e la truppa dei tecnici comunali a firmare l’appalto con base d’asta vincolata di 3 milioni. E si dimentica che la prima richiesta di Italgas era per una valutazione di 5 milioni. Poi scesi appunto a 4 milioni.
Come può ragionevolmente pensare Scettro ad un accordo extragiudiziale quando è evidente che l’ultima valutazione di Italgas è corretta e quindi si trova in una botte di ferro? Quando l’appalto è indetto anche con la clausola folle che eventuali maggiorazioni di costo sono a carico del Comune di Marostica?
Anche un idiota capisce che Italgas è blindata nella sua valutazione di 4 milioni.

Perché allora si procede per assegnare ad Ascopiave ad un prezzo super vantaggioso l’impianto del gas?

Perché la Comunità di Marostica deve pagare per decisioni folli e poco chiare?

Quali sono i vantaggi ottenuti da chi ha preso una decisione del genere?

Noi riteniamo che il silenzio di tutti i “politici” presenti in Consiglio Comunale ancora oggi su questa ignobile faccenda sia la dimostrazione che devono tutti andarsene a casa e che non sono degni di rappresentare una Città come Marostica. Non, come qualcuno afferma, che occorre dimenticare e che i responsabili pure possano continuare a candidarsi. È veramente troppo.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica