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SCONFITTO IL COVID MESSICANO: CON L’ASPIRINA E LA VITAMINA D.

Un po’ di panico c’è l’ho avuto per via l’età. Quando ho cominciato ad avere mal di testa e bruciore agli occhi. E camminando mi sentivo affaticato. Mi dovevo fermare.

Sono quindi andato a vedere cosa proponevano come cura le varie informazioni su internet. Ovviamente mi sono anche consultato con un medico locale. A questo punto mi sono fornito del misuratore di ossigeno nel sangue e del battito cardiaco. Poi alla sera subito 400 milligrammi di aspirina con vitamina C, che ho sempre con me, come potente antinfiammatorio e anticoagulante del sangue. Alla mattina un multivitaminico e a mezzogiorno una pastiglia di vitamina D, come rafforzamento delle difese immunitarie.

Non ho avuto problemi di inappetenza. Anzi avevo più appetito del solito. E non mi sono fatto mancare il mezzo bicchiere di Vasco Viejo, un buon vino rosso argentino.

L’ossigeno nel sangue restava stabile nella misura normale. Dopo due-tre giorni il mal di testa è sparito. E dopo cinque giorni mi sembrava di stare normale. Mi sono rimasti gli occhi un po’ secchi. Ma alla fine, per ultimi, si sono umidificati anche gli occhi.
Il medico locale mi ha consigliato una camminata in giardino di 30 minuti al giorno per superiate eventuali problemi di tachicardia e regolare il battito del cuore. Tra poco riprenderò i miei 9 km giornalieri, andando e tornado dalla piazza del paese.

Mi sento fortunato e credo che questo virus colpisca pericolosamente le persone che in qualche modo sono debilitate. Approfitta delle situazioni con criticità di salute. Bisogna veramente fare la massima attenzione. Basta una imprudenza e te lo becchi.
Dopo aver letto di tanti morti, soprattutto di età vicina alla mia, mi sembra di essere un sopravvissuto. Forse anche influenzato dalla campagna stampa.
Certo che cercare di fare una vita sana ha il suo peso e porta a risultati più che tante medicine. E dovrò continuare a farlo con impegno.

Qui come medicina è di moda l’Invermectina utilizzata normalmente contro infestazioni da pidocchi, scabbia, ecc., soprattutto per gli animali, ma ritenuto non idoneo dai vari ministeri della sanità sudamericani per le persone. E comporta rischi neurologici. Ma scatta l’irrazionalità di ingurgitare tutto. Anche la varechina diluita come consigliava Trump.

Siccome i sintomi del COVID hanno proprio le caratteristiche di una influenza/bronchite/polmonite credo che un buon vaccino possa farlo rendere innocuo. Non dovrebbe essere difficile. Ma certamente ci ha cambiato la vita, da come eravamo abituati. E comunque ai primi sintomi occorre curarsi subito. Non aspettare.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica