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SI VA AL REFERUMDUM SULLA STAZIONE DEL BUS CONTRO LA CIECA ARROGANZA DELLA LEGA DI MAROSTICA. SANTINI FINALMENTE SI INCAZZA!

Ecco il verbale dell’ultimo Consiglio Comunale di Marostica.

SANTINI: non comprende il motivo dei pareri contrari sul secondo emendamento, in quanto gli emendamenti sono tra loro collegati. Occorre approvare gli emendamenti per evitare la scelta sbagliata di non riportare la stazione degli autobus alla sua sede originaria. Si chiede di fare una consultazione della popolazione, che era stata richiesta da molti cittadini. La nuova stazione, anche se con le caratteristiche delle nuove costruzioni, avrebbe molte controindicazioni. Non ritiene corretto impegnare risorse pubbliche su questo progetto.

DALLA VALLE: il finanziamento è collegato alla legge di bilancio 2019. Ci sono altre opere nel piano che utilizzano questo finanziamento e quindi occorre scegliere quale finanziare. Invita ad accogliere gli emendamenti.
Non comprende il parere contabile negativo, visto che c’è un risparmio. Non c’è stata condivisione su questo progetto e quindi la consultazione è opportuna.
Il sito scelto è importante, ma occorre avere una visione più ampia di tutti i flussi.

SCETTRO: ritiene che il progetto abbia una collocazione anonima. I bus devono arrivare di fronte alle mura. Chiede le motivazioni dello spostamento in Parco 25 aprile, che preclude ampliamenti dei collegamenti tra le aree scolastiche e sportive. Chiede se sono stati raccolti pareri della cittadinanza su tale progetto.

BIANCHIN: dà lettura della risposta predisposta per tutti i tre emendamenti che viene allegata sub D).

SANTINI: rifiutando la consultazione c’è una mancanza di rispetto della popolazione. In nessun atto di questa amministrazione c’è stata qualche dichiarazione sul motivo per cui la stazione debba spostarsi. Questo progetto non è mai stato spiegato alla cittadinanza, che non ha avuto bisogno di alcuna “istigazione”, come invece insinuato, per palesare il dissenso sulla decisione di spostamento. Lo spostamento aveva un significato all’epoca del cantiere nell’ex stazione, mentre oggi, a lavori ultimati, la sede storica sarebbe avvantaggiata dalla presenza di nuovi servizi nei locali dell’edificio.
Si vuole comunque riportare il discorso dove è stato interrotto, con una consultazione democratica.
Chiede con quale documento sia stato deciso di spostare la stazione visto che non ne è stata data comunicazione, né condivisione.
Ricorda che era stata fatta una richiesta di finanziamento alla Provincia per il progetto di spostamento definitivo della stazione in via Manin e Vi.Abilità aveva imposto il posizionamento di un semaforo.

DALLA VALLE: quanto dichiarato da Bianchin è pesante, non si sospende così la democrazia.
A pagina 32 del DUP, nei lavori di asfaltatura del 2018, è indicato il parcheggio stazione fronte Mura. L’amministrazione si contraddice.

SINDACO: invita a non alzare i toni. Dopo i primi mesi del mandato elettorale, ci si è accorti che mancava una stazione che potesse dirsi tale e che non avesse promiscuità con parcheggi.
In quel momento si è deciso di spostarla in via Manin, in via provvisoria in quanto c’erano più alternative possibili.
Poi ci sono state le iniziative della minoranza. L’Amministrazione aveva presentato un progetto per mettere in sicurezza via Manin. La posizione dell’Amministrazione è questa e ritiene di portarla avanti assumendosene la responsabilità.

SANTINI: il Sindaco ha omesso di dire che era stato presentato un progetto definitivo che prevedeva il cambiamento della viabilità di accesso a via Manin e che poi non si è più proseguito in quanto aveva ottenuto il parere favorevole da Vi.Abilità solo a condizione che fosse installato un semaforo. Si tratta di fatti documentati. Non c’è volontà polemica.
Chiede quale paura ci sia a parlarne con i cittadini. Essendoci un cantiere, fu presa la decisione di spostare la stazione in via Manin. Poi si poteva riportarla dov’era.
C’è il dovere di sentire cosa vuole la popolazione. Lo spostamento della stazione non era nel programma elettorale dell’amministrazione e su questo la popolazione non si è mai espressa.

DALLA VALLE: il problema anche nel nuovo progetto sarà l’assenza di bagni pubblici e di decoro.

PRESIDENTE: invita a stare sul tema dell’emendamento.

CAPUZZO: dispiace sentire che la minoranza avrebbe “indotto” i cittadini a fare qualcosa. Invita a ricordare che la minoranza rappresenta i 2/3 dei cittadini di Marostica.
Non ricorda che nel programma elettorale dell’amministrazione ci fosse alcun riferimento alla stazione.

SCOMAZZON: la fermata in via Manin era utilizzata anche prima del cantiere, quando c’era il mercato o quando c’erano manifestazioni. Questo è il motivo per cui è stata portata lì. Per il numero di mezzi che vi accedono era necessario trovare un sito migliore e questo si è capito dopo alcuni mesi. La stazione di Marostica è diventata strategica a livello provinciale, perché sono aumentati i transiti di bus. Occorre trovare un sito migliore, che dia sicurezza. Provvisoriamente ci si è spostati in via Manin e si è presentato un progetto per venire incontro alle richieste e proteste di alcuni cittadini. Su tale progetto erano state poste prescrizioni da parte di Vi.Abilità. Si stavano comunque valutando altri due siti alternativi e si è deciso di fermarsi per non fare investimenti in un sito provvisorio. Si è quindi deciso di individuare una nuova area tra tante soluzioni possibili e si sono recepite le richieste della Provincia. La soluzione scelta permetterà di realizzare una delle stazioni più moderne e sicure della provincia. Siamo orgogliosi di dare alla città un progetto all’avanguardia. Lasciare il flusso davanti alle mura non va bene per questioni di sicurezza. La stazione avrà una divisione fisica rispetto ai parcheggi, cosa che non c’era davanti alle mura. La situazione è cambiata e ci sono più autobus che passano rispetto agli anni passati. Nella soluzione scelta sono previsti percorsi di collegamento. Non ci saranno più corriere che entrano in via Dalle Laste, garantendo così maggiore sicurezza alle scuole. Gli impianti sportivi sono più vicini e ci saranno i percorsi dedicati. Si sta lavorando per i percorsi ciclopedonali. Si è creato un punto di fermata in sicurezza che sarà collegato a percorsi sicuri.
Per le corriere turistiche il discorso è un altro e non useranno la nuova stazione.
I residenti di via Manin non avranno più le corriere neanche nei giorni di mercato e durante le manifestazioni.
Si è fatto un ottimo lavoro e il tempo ci darà ragione.

SANTINI: chiede al Sindaco e al Vicesindaco come mai certe motivazioni escano adesso. Si erano fatti degli incontri per trovare una soluzione sicura per la stazione. Su quanto detto da Scomazzon, resta il dubbio di dove si fermeranno i bus turistici. Se ci sono tutte queste certezze invita a fare un dibattito serio con la popolazione. Se ci sarà consenso si potrà procedere. Prima di decidere, invita a fare una consultazione come previsto dallo Statuto. Così si potranno spiegare le ragioni ai cittadini.
Se i cittadini non concordano si cercheranno altre soluzioni.
La corriera viene usata anche da anziani e la fermata è a 850 metri da dov’era prima. Oggi quell’area è un parcheggio importante per le scuole, che si andrebbe a perdere. Invita a parlarne. Invita il Sindaco a attivare la consultazione. Chiede di approvare almeno l’emendamento che attiva la consultazione.
Ricorda che la consultazione potrà essere chiesta anche dai cittadini e questo bloccherebbe comunque l’opera. Invita a consultare i cittadini e a lavorare insieme.

Non ci sono altri interventi su questi emendamenti.
Vengono pertanto messi ai voti i 3 emendamenti singolarmente.

I tre emendamenti presentati da tutti i consiglieri di minoranza sono respinti.

SANTINI chiede di attivare la consultazione prevista dallo Statuto. La consultazione bloccherebbe l’opera in attesa della consultazione. Chiede se è così. Farà una richiesta scritta.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica