marostica notizie

LA GESTIONE DI LUIGI SCOMAZZON DELLA COOP CONSUMATORI È UN FALLIMENTO “MORALE”. NON C’È LO STATUTO, I NOMI DEGLI AMMINISTRATORI, IL BILANCIO OLTRE ALL’APPLICAZIONE DEI PRINCIPI COOPERATIVI

Riprendiamo l’argomento della Coop Consumatori di Marostica dato che rileviamo un particolare interesse da parte dei cittadini. L’articolo che pubblicammo il 22 luglio dello scorso anno è sempre ai primi posti come lettura. Il titolo era:”Il supermercato forse intitolato a “Luigi Scomazzon” (ex Coop) in costruzione a Breganze ed a Marostica arriva Famila”.

Apriamo la pagina web della Coop Consumatori e osserviamo che riporta solo le offerte commerciali ed il catalogo premi. Non ci appare un mondo cooperativo se non nel nome. Mancano lo statuto, i nomi degli amministratori e dei sindaci e l’ultimo bilancio con relativa relazione. Informazioni che qualsiasi cooperativa fornisce anche per motivi di trasparenza e partecipazione.

Ma il mondo di Scomazzon e dei suoi controllati amministratori è un altro. La chiave della gestione della cooperativa, si fa tanto per dire, non è la partecipazione dei Soci come fattore di marketing competitivo ne’ tantomeno un’azione sociale per la comunità. Si tratta solo di vendita di scatolette neanche tanto a prezzo competitivo con l’entusiasmo apporto di un gruppo di dipendenti che si sentono i veri padroncini.

Certo che adesso dopo una attesa di ben 15 anni finalmente Scomazzon ha regalato ai cosiddetti Soci la sala riunione. Ma per farne che? C’è un programma? Non c’è nulla perché non esiste alcuna attività sociale.

Per fortuna, quando eravamo amministratori e poco prima di essere buttati fuori per aver cercato di porre delle regole cooperative, prima di tutte quella che gli amministratori non possono avere più di tre mandati consecutivi, quindi 9 anni e non oltre 30 come il nostro Luigi, abbiamo lottato per soddisfare la richiesta del CAI di avere proprio sopra la Coop la propria sede. Con le tante attività programmate ci auguriamo che almeno al CAI la nuova sala riunione serva.

Adesso siamo in attesa della nuova sede Coop Consumatori di Breganze con anche l’arrivo di Aliper e, a Marostica, Famila.
Così strutturata, quanto tempo durerà Coop? Ma la strategia del futuro non interessa Scomazzon preso dal mattone e dalle scatolette.

Chi scrive conosce bene il mondo Coop avendovi lavorato per cinque anni a fine anni ‘70. Altri dirigenti con grandi motivazioni politiche e sociali. Certo il mondo Coop c’è ancora, ma è profondamente cambiato amalgamandosi ai normali supermercati perché non è mai stata fatta una riflessione sulle variabili competitive vincenti ed esclusive di una cooperativa. Ed hanno vinto le scatolette di dimensioni sempre più grandi, anche in formato ipermercato low cost. Una follia pagata a duro prezzo con grossi buchi di bilancio negli ultimi anni e con tentativi ora di invertire la rotta. Ma occorre un giovane gruppo dirigente che somigli a quello degli anni ‘60-‘70, con forti motivazioni sociali. Perché essere una cooperativa vuol dire avere non solo un utile gestionale, ma anche appunto un utile sociale.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica