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IL NUOVO FAMILA È ANCORA UN SUPERMERCATO DI VICINANZA E QUINDI AVRÀ SUCCESSO GRAZIE ALL’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA MERCEOLOGICA?

E il primo vero supermercato a Marostica fu la Cooperativa del Consumatori che guarda il caso si riforniva da Cestaro il patron di Famila. Poi arrivò come fornitore Coop con la sua grande forza di acquisto raggruppando il sistema dei supermercati a marchio.

Oggi a Marostica c’è il Conad, il Prix, il Lidl e l’ex A&O che adesso raddoppia con 1800 metri quadri come Famila. Gli unici che dovettero battere in ritirata sulla piazza di Marostica furono i tedeschi del Billa. Al loro posto subentrarono i negozianti trentini associati in forma cooperativa del Conad.

Ci sarà da mangiare per tutti o il mercato è saturo? Il nuovo Famila può essere considerato sempre un supermercato di vicinanza? Abbiamo raccolto l’opinione di due lettori. Giampaolo Gasparotto da’ in calo Coop del 30%, mentre Matteo Venezian vede penalizzata Famila per via del suo decentramento.
Chi avrà ragione?
È evidente che il posizionamento di Famila come prezzi, qualità e prodotti è uguale a Coop. Poi bisogna vedere quanti sono i marosticensi che non usano la macchina per andare a fare la spesa. Generalmente però non si va a piedi, anche perché la spesa pesa. Per supermercato di vicinanza si intende che non implichi grossi spostamenti da casa. Generalmente si resta nel proprio comune. Quanti sono i marosticensi che si spostano per la spesa verso superfici più grandi con maggiore assortimento e che con il Famila potrebbero rientrare a Marostica?

Tutte queste considerazioni andrebbero valutate. Certamente i proprietari di Famila sono sempre stati abili imprenditori. Tant’è che hanno a suo tempo acquistata l’area ex Elba a Bassano per impedire l’inserimento di eventuali concorrenti vicini al loro punto vendita.

Adesso vedremo se la loro scelta è stata corretta. Noi riteniamo di sì, anche perché nella gestione di un supermercato con l’informatica i costi del personale sono più contenuti che nel passato e quindi si può raggiungere il fatturato di pareggio dei costi con più facilità. Ma soprattutto il concorrente Coop è paralizzato dalla gestione aziendale non cooperativa e gerontocratica. Pagherà lo scotto del non rinnovamento? Vedremo….certo che il supermercato Coop a Breganze non ha i tempi di realizzazione di Cestaro, ma biblici perché la grinta non fa parte degli ottuagenari. Hanno bisogno di riposo e tempi lunghi.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica