marostica notizie

IL CASO DI MATTEO VENEZIAN, UN LETTORE FEDELE/INFEDELE. PERÒ ALLA FINE DIMOSTRA SEMPRE CURIOSITÀ ED INTERESSE.

Abbiamo un lettore atipico che ci fa lavorare parecchio. È Matteo Venezian un nostro lettore attento, con le sue posizioni che rispettiamo, ma che è sempre incerto sull’essere o non essere un nostro iscritto. Infatti periodicamente si cancella per poi poco tempo dopo richiedere l’iscrizione.
I suoi interventi sono puntuali e però esprimono una chiara scelta conservatrice. E probabilmente ancora non accetta una posizione diversa dalla sua. Per cui all’apparire di certi articoli si cancella. Ma poi in qualche modo si incuriosisce e richiede l’iscrizione.

È chiaro che due anni fa abbiamo fatto una precisa scelta editoriale. Fornire ogni giorno 30-40 notizie mirate sia locali che extra per far si che il lettore in ogni momento della giornata possa sentirsi aggiornato. Pubblichiamo qualsiasi posizione politica con il solo vincolo di essere rigorosamente antifascisti. È il grave problema non risolto dall’Italia, previsto dalla Costituzione, ma non applicato. A suo tempo nella Democrazia Cristiana molti “neri” sono approdati dipingendosi di “bianco”.
E cerchiamo di non essere megafono di alcuna posizione partitica, ma di ragionare sui problemi. Certo che nel Veneto è in atto una forte azione di manipolazione della gente attraverso la figura di Zaia che sostanzialmente è un personaggio senza una reale visione del futuro, che non può non essere rigorosamente ambientalista, e legato a doppio filo agli “amici” imprenditori. Molti di questi ultimi hanno una reale visione progressista e probabilmente sono quelli che meglio stanno sul mercato. La maggior parte però sono abituati ad usare la politica a loro fini. E da questo punto di vista la Lega è sempre pronta a stare a loro servizio. Basta pensare alle responsabilità delle associazioni imprenditoriali, e della Lega, nelle vicende del fallimento della Banca Popolare di Vicenza e Veneta. O la vicenda del Mose. Per non parlare della Pedemontana, un’opera contraria ad ogni logica di salvaguardia dell’ambiente. È di fatto un mostro di asfalto, ed è una falsa soluzione per la mobilità del futuro. Ma la logica del business ha prevalso ed alla gente sono state raccontate tante favole sulle meraviglie del nastro di asfalto. E del vantaggio dei cinque minuti guadagnati per spostarsi.
Per non parlare della realtà politica locale. A Marostica siamo tornati al medioevo dove geometri e ragionieri imperversano con le loro cordate alla faccia di una valorizzazione di chi ha cultura e competenze. Che però sembrano di preferire i schei, all’impegno civile di governare una cittadina. Ci sono troppi codardi. Noi lo abbiamo provato sulla nostra pelle.

Adesso Matteo Venezian sembra essersi tolto da Marostica senza Censura. Ma siamo pronti ad accoglierlo di nuovo. In fin dei conti esprime un dibattito democratico. Dai Matteo ti aspettiamo.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica