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IL DISASTRO DELLA LEGA DI MOZZO E COMPAGNIA CON L’APPOGGIO DELLA STAMPA DI REGIME: RIFLESSIONI DI UN LETTORE.

Premessa
“Il Giornale di Vicenza”, mentre a Bassano (imitato dalla tv locale) attacca “quotidianamente” l’Amministrazione Pavan, a Marostica ha ormai ridotto la cronaca a pubblicazione delle “veline” dell’Amministrazione Mozzo [da notare: entrambe le amministrazioni sono di matrice “Lega”]. I cittadini si chiedono il “perché”.
Collaboratore del “quotidiano dei Vicentini” fin dai tempi della prima “Partita a Scacchi” Vucetich (1954, cronaca – 1957, pubblicazione), mi vedo ora rifiutare il fattivo apporto che, oltrepassata da tempo la soglia degli 80 anni, continuo ad offrire (cfr. anche l’intervista al gazebo eretto dalla Redazione di Bassano presso il fornice della Stazione, qualche anno fa).

Il contenuto della cronaca
Marostica – come già dissi al Direttore – potrebbe avere uno spazio giornaliero.
Attualmente prevale la continua pubblicazione dei progetti Mozzo, slegati lungo dall’altro, senza l’auspicata visione unitaria, come avviene nella vicina Cittadella città murata e come suggerito dal convegno e dalla mostra (tuttora esposta al Castello) 2014: il recente “Rifugio antiaereo” (21 luglio 2021, ripetitivo del già pubblicato 28 dicembre 2020; la proposta “Marostica sotterranea”, già presentata dal sottoscritto ed accettata dalla passata Amministrazione); il terzo rifacimento della “Taverna de Marostega” (in corso; precedenti 2000; 1959); la nuova stazione, quando è stato appena ultimato il restauro e la valorizzazione di quella accanto al fornice delle mura 2010, con investimento finanziario di milioni di lire e centinaia di migliaia di euro (non sono mai stati pubblicizzati i costi); l’ascensore-minareto al Castello Superiore in zona assolutamente vincolata (Decreto Soragni 2012); il rifacimento dei parcheggi attorno alla cinta, senza dare uno sguardo ai precedenti progetti (quanto sono costati?) Los e Toniolo, giacenti nei cassetti; il mantenimento dell’asfalto nel parcheggio sotto le mura di via Pizzamano, realizzato contro le disposizioni della Soprintendenza; il progetto “Strada del vino bianco di Breganze”; il progetto “Punti di discesa del cammino di ronda” (non meglio illustrato), affidato all’Alma Mater di Bologna, quando già è fallito il precedente della stessa “Marostica. Medio Vivo” (2007) ed è in corso di attuazione la proposta Fochesato, avvallata dalla Soprintendenza; la resa al privato in Valdibotte, forse il migliore angolo di visualizzazione delle mura.

Proposta
Lo sostengo da anni e lo confermo. L’avvenire del centro storico di Marostica sta nell’attuazione del citato Decreto Soragni, mediante l’approntamento di un “progetto unitario”, (come fatto a Cittadella, progetto Patrizia Valle), la quale, ora mostra, orgogliosa, la registrazione di ben 80.000 visite e annuncia un progetto per un parcheggio sotterraneo in centro storico di 5.400.000 euro), superante l’attuale parcellizzazione (che fa registrare investimenti datati 1982-2017, con l’apertura di ben 36 cantieri), ricorrendo ai fondi strutturali europei 2021-27.
Giunti al terzo anno dell’attuale Amministrazione, sarà ben difficile vedere attuazioni entro il 2023. Lo stesso Sindaco dichiara la “non immediatezza” di quanto annunciato (21 luglio 2021).
Il programma amministrativo 2018-23, steso per sole titolazioni, attende sempre di essere attuato; in particolare per quanto scritto ai punti 2, 3, 4, 15, 16, 17, 18, 23, 26,27,28.

lettera firmata

Osservatorio Economico Sociale di Marostica