
Mara Bizzotto, padrina di Matteo Mozzo, interviene con la sua proposta per un assessore alla Cultura dopo la incresciosa vicenda del suo pupillo delle dimissioni del Comitato della biblioteca. Il personaggio rapprenta un mondo induista legato a schemi di fratellanza ed accoglienza. Sarà garantita la libertà di parola a Marostica previo giuramento di fedeltà al podestà Mozzo