
IL SILENZIO, LA PAURA PORTANO ALL’INDIFFERENZA A MAROSTICA. ED IL MOZZO SE LA GODE E PUO’ CONSIDERARE DEI CODARDI I MAROSTICENSI?
Riportiamo quanto scritto nel comunicato stampa dei membri dimissionari dell’ex Comitato della Biblioteca civica di Marostica
E se guardiamo le firme delle associazioni riportate nel comunicato stampa questa paura non solo ha colpito, come primo personaggio, il don Giuseppe della parrocchia di Sant’Antonio che ha rifiutato l’uso del teatro dell’oratorio parrocchiale, ma parecchie associazioni anche della Consulta della Biblioteca che si sono girate dall’altra parte non firmando il comunicato. Noi ingenuamente credevamo ad una adesione di massa. Ma l’arma degli schei, dei finanziamenti comunali in mano al Mozzo conta più di qualsiasi idealità.
Certo dobbiamo riconoscere maggior valore a chi ci mette la faccia ed anche contribuisce con i propri soldi a rendere gratuita per tutti la proiezione dei film con anche un simpatico aperitivo accompagnato da musica giovanile. Ha il coraggio di dire no ad un metodo politico cieco, triste ed autoritario di governare, simile al fascismo. Si distingue per rendere l’informazione disponibile per tutti. E di discutere apertamente dei contenuti presenti nei film senza false scappatoie.
Dobbiamo riconoscere che a Nove la situazione di libertà è ben differente rispetto a Marostica con un bel Cineforum senza censure ed una parrocchia aperta ad ospitare le iniziative dei cittadini senza i problemi del don Giuseppe.
Noi ci auguriamo che individualmente i marosticensi rifiutino un simile andazzo e vengano tutti con allegria ed impegno sociale all’iniziativa “fuori dalle Mura” degli ex del Comitato della Biblioteca di Marostica.
Osservatorio Economico Sociale di Marostica