CHI ABBAIA NON MORDE…

LE INCREDIBILI MOTIVAZIONI DELLA DENUNCIA DI MATTEO MOZZO NEI NOSTRI CONFRONTI. INFATTI IL PUBBLICO MINISTERO CI AVEVA ASSOLTI, MA IL MOZZO VUOLE IL PROCESSO PAGATO SEMPRE CON I SOLDI DEI CITTADINI DI MAROSTICA

  1. Articolo del 29.3.2022 dal titolo “Il Mozzo di Marostica ha appena finito il corso accelerato Montessori?”. Nell’articolo si legge: “Non crediamo alle nostre orecchie. Dopo quattro anni il Mozzo Sindaco ha imparato a parlare correttamente ed argomentare. E questa la grande novità dell’ultimo Consiglio Comunale. Noi siamo il più possibile obiettivi e riconosciamo che è stato fatto un grande passo”.
  2. Articolo del 10.12.2022 dal titolo “Campo Marzio: la fine politica di Mozzo, un arrogante ragazzotto, nemico del popolo. Sindaco di Marostica per troppo tempo”. L’articolo poi contiene le seguenti frasi: “un Mozzo che se la rideva della democrazia, imponendo la sua volontà”; “tutto il Consiglio Comunale ha cercato di coprire le responsabilità della truffa del gas, venendo quindi meno il ruolo dell’opposizione. Che è soprattutto di controllo della maggioranza. Ciò implicherebbe lo scioglimento del Consiglio da parte del Prefetto per “combutta” tra maggioranza e minoranza”.
  3. Articolo del 17.12.2022 dal titolo “Per il centro Alzheimer a Marostica 13,5 milioni dal PNRR. Mozzo fa il cameriere, tutto merito di Manuela Lanzarin e Carlo Bramezza”. Nel testo, poi, si afferma che “[i]l Mozzo, come ormai è evidente, non ha la più pallida idea di cosa sia partecipazione e democrazia”.
  4. Articolo dell’1.2.2023 dal titolo “Le “balle” di Mozzo sul Politeama. Ma si rende conto di essere semplicemente ridicolo?”. Nel testo poi si legge: “se il Mozzo fosse una persona seria la prima cosa che doveva dire sono i costi finora sostenuti dalla “menata” del Politeama (…). Tutta l’esaltazione del Mozzo è fuori luogo” e “ma comunque il Mozzo da quel che sappiamo ha un nuovo personaggio per la comunicazione che ha inventato lo slogan un po’ da pirla: “Meno ciacole e più fatti”. Come se le attività non dovessero essere sempre democraticamente discusse. Siamo alla frutta”.
  5. Articolo del 17.4.2023 dal titolo “Adesso tocca a Mozzo sparire dopo la Dalla Valle e Scettro. Ha coperto la truffa del gas. Non è stato chiaro ed onesto, ma solo arrogante e minaccioso”. Nell’articolo, poi, si legge che “Mozzo deve sparire dalla scena politica di Marostica. Non ne è minimamente degno”. Riguardo la questione relativa alla presunta “tangente del gas”, a carico di Morello pende in fase dibattimentale un procedimento penale per diffamazione (che è andato in prescrizione! E quindi non esiste alcun procedimento. N.d.r.).
  6. Articolo del 17.4.2023 dal titolo “Scettro e Costa eliminati dalla politica e Mozzo “ruba” il simbolo di Fratelli d’Italia”. Nell’articolo Mozzo viene deriso per il suo precedente lavoro ed ancora accusato di aver “coperto” la fantomatica “tangente del gas”.
  7. Articolo del 4.5.2023 dal titolo “Lo slogan di Mozzo della campagna elettorale c’è chi promette di fare e chi fa somiglia a quello di Mussolini ‘lavorare e tacere”. Nell’articolo l’indagato lo accusa di aver “voluto deliberare su due provvedimenti a tempo scaduto. Roba di edilizia naturalmente per avere quattro voti in più”. L’autore continua poi: “Gran lavoratore quindi il Mozzo, peccato però che ha scelto il posto sbagliato perché ha poche competenze, rifiuta il dialogo democratico e per finirla si è messo in mano a quei “volponi” di Scomazzon e Colosso che con il supporto dall’esterno di Bucco lo hanno girato e rigirato in questi anni”. L’articolo è accompagnato da un’immagine che ritrae alcune mani alzate nell’atto di fare il c.d. saluto romano.
  8. Articolo dell’8.6.2023 dal titolo “Il Mozzo-Lega si prende tutto in Consiglio Comunale a Marostica al di fuori di ogni comportamento politicamente corretto”. In apertura si legge “C’è solo arroganza di potere”.
  9. Articolo del 21.6.2023 dal titolo “Vivere Marostica e confrontarsi con il mondo. Quando ti vengono a trovare gli americani”. Si legge nel corpo dell’articolo: “mancherebbe [da raccontare] il teatrino della politica locale che adesso vede protagonisti instancabili Mozzo e Santini con i loro adepti leghisti-neofascisti e catto-comunisti”.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica