L’ASILO DEI TERREMOTATI A MAROSTICA

L’ASILO DEI TERREMOTATI A MAROSTICA PERCHE’ IL COMUNE NON HA FATTO IL CONTROLLO PERIODICO DELL’EDIFICIO DI PONTE CAMPANA

Certo che la comicità delle dichiarazioni di Matteo Mozzo non hanno limiti. Dichiara infatti che “in poco più di due settimane abbiamo fornito risposte concrete, esaustive che creano il minor disagio ai bambini e famiglie risolvendo problemi di sicurezza”. Non dice, dopo quasi sette anni da Sindaco, se sono state fatte le periodiche verifiche sull’edificio in modo da prevenire le problematiche di sicurezza che poi si sono evidenziate. E non dice neanche i costi imprevisti che si devono sostenere per una simile situazione. Noi pensiamo che in Comune molto sia improvvisato senza una logica e ferrea politica di controllo e programmazione. Ora il Mozzo è stato obbligato a risolvere il problema con le baracche dei terremotati. Noi siamo vissuti a lungo in un condominio a Milano e l’amministratore ogni anno in assemblea informava sullo stato dell’edificio ed in particolare sulla sicurezza. Crediamo che un Sindaco abbia ben più responsabilità nei confronti della cittadinanza di un semplice amministratore di condominio.
Ma se pensiamo anche che il Mozzo tramite il segretario comunale ora ci fa causa civile, dopo che la causa penale è stata prescritta, per diffamazione perché abbiamo affermato che i contatori del gas nell’appalto truccato erano già stati pagati dai cittadini e quindi non andavano pagati un’altra volta ad Italgas per pagare la somma dovuta e incredibilmente ed arbitrariamente non conteggiata nell’appalto. Affermazione fatta anche da Gianni Scettro nell’esprimere il suo voto contrario in Consiglio Comunale a tale doppio e non dovuto pagamento e riportata dalla cronaca del Gazzettino con una intervista dello stesso Scettro. I cittadini sono stati truffati pagando due volte i contatori.
E qui siamo con il Mozzo alla frutta della trasparenza e della gestione democratica del Comune.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica