IL SINDACO MATTEO MOZZO ED IL PRESIDENTE ANPI MARINO ZILIATI SE NE FREGANO DI ONORARE L’UNICO PARTIGIANO VIVENTE DI MAROSTICA: CARLO BRETZEL FIGLIO DI GIUSEPPINA COLPI

Si chiama appunto Carlo Bretzel del 1927 ed ai marosticensi odierni non dice niente. Ma è il figlio di Giuseppina Colpi che aveva sposato Roul Bretzel un triestino che poi fu per anni dirigente della famosa azienda di cappelli Francesco Colpi, che tanto benessere ha portato a Marostica. La crisi americana del ’29 mise pure in crisi la famiglia Colpi-Bretzel, che in America aveva i suoi principali clienti e l’azienda chiuse. Il padre ritornò a Trieste e poi in Romania per conto della Montecatini. Carlo visse a Bassano dal 1934 in via Museo vicino a dove abitava la nonna e dove frequentò il liceo classico. L’invasione tedesca dopo l’8 settembre 1943 e la costituzione del governo fantoccio di Salò furono determinanti per la sua scelta partigiana. Il suo riferimento fu Walter Cundari, vicino al Partito d’Azione. Dopo alcune missioni fu inquadrato nel Battaglione Bassano della Brigata Giovane Italia come interprete di inglese nella Compagnia Comando. Numerose sono le sue attività da partigiano col nome di Sauro. Si mise poi a lavorare per una impresa privata che faceva lavoro bellico in Valsugana per conto della Todt, passando tutte le informazioni del caso ai partigiani. Infine partecipò alla liberazione di Marostica e Bassano.
Dopo la maturità si trasferisce a Milano dove si laurea in legge e dove è avvocato dal 1958, con proprio studio.
Ora questa persona “storica” viene a Bassano in concomitanza della presentazione del molto interessante libro “Bassano nella Resistenza” e nessuno del Comune o dell’Anpi di Marostica lo onora con un riconoscimento. Vergogna. È il tradimento della propria Storia.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica