IL PIFFERO DI MATTEO MOZZO SINDACO LEGHISTA DI MAROSTICA

IL MATTEO MOZZO NON CONOSCE LA TASTIERA PERCHE’ USA SOLO IL PIFFERO, STRUMENTO ADATTO AI SUOI SEGUACI CREDULONI

Sulla sua pagina fb molto confusa e piena di boiate il Mozzo lancia l’unica cosa seria che abbiamo trovato: il concorso premio Leone da Tastiera D’Oro. E parliamo seriamente perché per usare bene la tastiera occorre conoscere l’alfabeto e la lingua italiana. E lanciare un simile concorso vuol dire capire l’importanza dei social ormai determinanti nell’informare il pubblico e influenzarne le scelte. E sembra che il Mozzo spinga per farcelo assegnare. Di questo dobbiamo essergli riconoscente, anche se non pretendiamo di essere “il re dei gruppi Facebook” né tantomeno “il giustiziere delle tastiere”. Applichiamo solamente le competenze che abbiamo avendo tenuto per anni la comunicazione in azienda e insegnata all’Università di Udine con anche 56 tesi di laurea in 7 anni. Per queste ragioni sconsigliamo al Mozzo di partecipare al suo concorso perché di comunicazione non conosce “una minchia”. E lo dimostra dicendo che sarei “l’esperto in tutto ma tendenzialmente anche colui che non fa mai niente”. Questa frase contiene la musica del piffero di Mozzo. Non ha capito che non esistono gli esperti di tutto, ma persone che quando hanno un problema lo studiano e lo affrontano per trovare la giusta soluzione. Che è la caratteristica di chi ha fatto il manager, amministratore delegato e direttore generale. Per quanto concerne il fatto che poi “non farei mai niente” il Mozzo non è evidentemente come quei cittadini che mi fermano dicendo “quanto lavoro fai per avere Marostica senza Censura e www.marosticanotizie.it sempre aggiornati?” E “grazie per le informazioni che ci dai, finalmente conosco dove vivo”.
Perché al Mozzo basta suonare il piffero e avere i “mi piace” della sua truppa leghista cammellata, non di tutti i cittadini.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica