A MAROSTICA MENO NEO-FASCISTI E BOOM DI SZUMSKI E VERDI

A MAROSTICA MENO NEO-FASCISTI (14,76%) CHE IN VENETO (18,7%). LA DIVISIONE DESTRA-SINISTRA È UGUALE A QUELLA DELLE COMUNALI DEL 2023. MA È BOOM PER SZUMSKI E VERDI-SINISTRA

Infatti la Lega prende 41,14% e Fratelli d’Italia il 14,76%. Totale destra il 63,69% contro il 62,9% delle comunali.
Il PD ha il 17,24%, la assoluta novità Szumski il 5,66% ed i Verdi-Sinistra il 5,4&%%. I 5 Stelle spariti al 1,76/%.
Il vero sconfitto è il Pd che evidentemente deve cambiare programma e leadership. Il Santini di turno non ha proprio più senso, non comunica più nulla se non la vecchia Dc. Invece una politica nuova rappresentata dai Verdi e Szumski supera il 10%. Vuol dire che ci sono a Marostica ancora persone che pensano diversamente dal cementificatore, con i risvolti di colossali danni ambientali, Zaia col suo fedele Mozzo, ex venditore di vino e senza alcuna esperienza al di fuori delle Mura, e che vogliono controllare e dire la loro.
A nostro parere adesso che sono finiti i soldi a go-go parecchi nodi della politica della Lega a Marostica verranno al pettine, perché in questi anni non c’è stata condivisione progettuale con la popolazione e parecchie iniziative necessarie per i cittadini non sono state fatte o finite a scapito di altre come l’incredibile ed inutile Museo delle scacchiere.
Certamente i leghisti “romani” si sono dati da fare per trovare i soldi per terminare dopo oltre venti anni il Politeama. Ma nessuno ha detto quanto alla fine è costato. Oltre 5 milioni di euro? Probabilmente il doppio del necessario. E poi bello sembra bello. Ma è realmente funzionale? Tanto per esempio non può funzionare come cinema. E i sedili sembrano striminziti.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica