
MATTEO MOZZO NON ERA NELLA LISTA ALLE REGIONALI. PERCHE’? CERCHIAMO DI RISOLVERE IL MISTERO
Fino ad agosto la voce di popolo presentava Mozzo inserito nella lista di candidati alle regionali. Pompato sempre come giovane “capace” Sindaco di una città prestigiosa come Marostica in lista era quasi sicuro. Poi se avesse probabilità di essere eletto sarebbe stato un altro discorso.
Invece successivamente è completamente sparito dalla circolazione dei candidati. Nessuno ne ha più parlato. E qui entra un fatto importante. La Lega crediamo che abbia i suoi meccanismi di valutazione che tengono conto anche di una reale presentabilità democratica e di creazione del consenso. Ne è anche esempio il siluramento della Pavan a favore di Finco a Bassano. C’è poi da tenere presente che culturalmente la Lega a Marostica ha sostituito il potere della Democrazia Cristiana, anche se non ha realmente una rappresentanza culturale come la aveva la vecchia DC. Ha dei gestori di soldi che sanno illudere con vari progetti e facendo alla cieca senza una logica di programmazione. Ed il consenso le deriva da una adesione popolare ideologica collegata al Leone di San Marco, e quindi alla storia di Venezia, e dall’assenza di una seria opposizione. Oltre che dall’obbedienza a chi è al potere da parte di molti che hanno il Comune come riferimento anche professionale e che ovviamente stanno zitti, magari non facendo anche delle banali osservazioni.
Ma lo scontro con la prof.ssa Laura Dinale sulla questione dei titoli dei film da proiettare in Biblioteca ha messo il Mozzo in grave difficoltà all’interno della Lega, dimostrando di non saper gestire una banale e semplice questione informativa per trasformarla ed ingigantirla in una questione politica pro o contro i palestinesi. Quando proprio non era il caso essendo il film un documentario premiato anche con l’Oscar della categoria. Ed il Mozzo si è fidato di qualche amico, che vede ancora dappertutto comunisti, senza neanche aver visto il film. E ci è cascato come un pero.
Quindi probabilmente data la situazione da parco giochi, vedremo il Mozzo candidarsi per la terza volta a Sindaco e la maggioranza dei marosticensi, ormai sulla via del fascio-leghismo felici e contenti. Per fortuna permane con i suoi limiti una certa vivacità delle associazioni che ruotano intorno alla biblioteca. Ma il futuro non lo vediamo “politicamente” brillante.
Osservatorio Economico Sociale di Marostica



