MATTEO MOZZO LO STRUZZO

IN CULTURA MAROSTICA IL MATTEO MOZZO FA LO STRUZZO CON LA FESSERIA DEL LEONE ALATO E CENSURA L’ATTIVITA’ DELLA BIBLIOTECA, CON IL CLAMOROSO SUCCESSO DEL CINEFORUM

È appena uscito il nuovo numero di Cultura Marostica ed è da leggere, per l’“elevata” conoscenza della storia e cultura locale, la presentazione dell’immancabile Mozzo. Esalta il restauro del Leone alato che secondo il Matteo è “emblema di forza e continuità per la nostra comunità”. Ma da dove ha tirato fuori una simile fesseria? Il leone alato nel caso specifico rappresenta il simbolo di adesione e sottomissione di Marostica a Venezia conquistata nel 1404. Infatti prima del 1404 erano i Visconti di Milano che comandavano, subentrati nel 1379 agli artefici della bellezza di Marostica con le mura, la piazza ed i castelli e parliamo degli Scaligeri di Verona.
Quindi il Mozzo è un Sindaco che non conosce la Storia della sua città inventando panzanate ridicole per valorizzare il simbolo della Lega veneta, che ha un’altra storia.
E pure tace sul fatto culturale più clamoroso dell’estate marosticense: il successo imprevedibile registrato dall’ex Comitato della Biblioteca con il Cineforum fatto a Nove perché da lui bocciato come propaganda “comunista” se proiettato nei giardini della Biblioteca. Una scempiaggine colossale che ha coperto di ridicolo anche a livello nazionale Marostica trasformandola da città degli Scacchi in città della Censura. Addirittura il film sulla situazione dei palestinesi vessati sulle loro terre dagli ignobili soldati israeliani, ha dovuto replicare con due proiezioni.
Quindi il Mozzo ha mancato una incredibile opportunità politica di valorizzare la biblioteca con la bravissima Presidente Laura Dinale, tra l’altro da lui nominata su consiglio della Bergamo, ed il gruppo di giovani esperti di cinema promotori della programmazione dei film. In pratica si è dimostrato paladino della sottocultura leghista dominante con il solo motto di “fasemo” coi schei di Roma, senza alcuna considerazione di cosa è la cultura di oggi, con anche le sue gravi contraddizioni, che una biblioteca ha l’obbligo di evidenziare e discutere.
Al Mozzo, di cui abbiamo ormai capito “l’alto livello culturale” consigliamo di leggere il libro curato dalla Amministrazione Comunale di Marostica nel 2004 con Sindaco Alcide Bertazzo ed Assessore alla Cultura Maria Angela Cuman: “Marostica Profilo istituzionale di un centro urbano nell’età della Serenissima”. E crediamo che la Cuman sia disponibile a ripetizioni sull’argomento. Dai Matteo torna a studiare un minimo di storia di Marostica. Lo avresti dovuto fare prima di farti “pompare” come Sindaco.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica