A CENA CON I FIGURANTI DELLA PARTITA A SCACCHI DI MAROSTICA

UNA PRO MAROSTICA PARTECIPATA, “INTELLIGENTE” E CULTURALMENTE APERTA: È IL NOSTRO DESIDERIO

Difficile dimenticare la “cattiva” querela di Bucco con dietro uno scatenato consiglio direttivo della Pro, quando ponemmo in modo ironico la questione del diritto dei pensionati canadesi di avere di ritorno i soldi dei biglietti della Partita sospesa per il Covid. La Pro aveva deliberato di intascarseli. Poi uscì anche la normativa dell’obbligo a ritornarli. Tutti però erano felici che fossimo condannati. In realtà il giudice solo ci biasimò per il paragone “eccessivo” tra banda Bassotti e consiglio direttivo. Ma certamente il Bucco aveva assunto un atteggiamento ostile su una questione in cui avevamo perfettamente ragione. Ma comunque al di là della questione specifica è stata una caratteristica della Pro di essere nemica a proposte diverse. Invece di assumere un atteggiamento di ascolto e valutazione.
Forse in questo atteggiamento c’è il fatto che il direttivo della Pro manca di una presenza “intellettuale”. Ci sono dei bravissimi operativi. Ne parlavamo sere fa ad una cena del Rotary con Roberto Xausa che ci raccontava come era il rapporto tra lui e l’allora presidente della Pro, Filippi e della divisione di compiti che c’era in base alle specifiche competenze e capacità culturali. E giravano il mondo con lo spettacolo della Partita in perfetta armonia.
Certo Bucco agisce come un piccolo dittatore, con numerosi nemici tra i concittadini, con il suo gruppo che lo avvalla sempre e questo è funzionale se si portano avanti delle scelte valide. Ma non permette di vedere le eventuali problematiche. Noi abbiamo vissuto sulla nostra pelle la chiusura alle nostre proposte del Consiglio di Amministrazione della Cooperativa dei Consumatori. Vorremmo che una simile situazione non si ripetesse più a Marostica. Tra l’altro la situazione del gruppo chiuso è dovuta al non incentivo ai marosticensi ad iscriversi alla Pro (e la quota è di soli 10 euro!) e quindi i Soci sono poco più di 200-300 ed al regolamento delle elezioni che prevede un numero di preferenze uguale ai componenti del direttivo, per cui organizzando bene la votazione con il 51% si prendono tutti i consiglieri, non lasciando spazio alle minoranze e quindi ad un dibattito. Questo fatto tra l’altro per noi è illegale.
Comunque noi siamo d’accordo, in base alla nostra esperienza manageriale, con le attuali scelte operative fatte dalla Pro in particolare l’iniziativa di verifica con l’Accademia della Scala e aver variato il calendario della Partita con il venerdì e sabato di due settimane. Oltre naturalmente alle iniziative culturali di ripensamento della Partita nel contesto storico veneziano. Tutte cose che sostenevamo da anni.
Ora appare questa iniziativa “A cena con i Figuranti”, aspettando la Partita a Scacchi. In pratica una cena al mese nei ristoranti di Marostica. La riteniamo una ottima iniziativa per avvicinare la cittadinanza alla manifestazione. Ci auguriamo che sia strutturata anche con una breve presentazione focalizzando argomenti specifici della Partita. Una osservazione ci permettiamo di fare: quando abbiamo chiesto se la cena era aperta agli iscritti alla Pro Marostica, ci hanno risposto che è aperta a tutti i Marosticensi. Ecco noi la avremmo tenuta solo per gli iscritti alla Pro. Un modo quindi per far iscrivere i cittadini.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica