
ALPINI IN RUSSIA E FOIBE SONO L’OCCASIONE PER CELEBRARE IL NEOFASCISMO ANCHE A MAROSTICA. SI STANNO FOTTENDO LA COSTITUZIONE E LA RESISTENZA
Siamo sempre più offesi e meravigliati. Ma almeno noi non siamo fessi. E lo diciamo a gran voce, mentre anche i “democratici” tacciono. Non si vuole distinguere la situazione personale di chi è stato vittima di situazioni di decisioni del fascismo con le decisioni stesse. Il soldato che è andato in Russia e ha sofferto situazioni incredibili per sopravvivere, non può diventare l’eroe di una guerra di conquista che vedeva gli Alpini alleati con i nazisti. Invece si fa di una erba un fascio per cui gli alpini diventano gloriosi eroi combattenti contro il terribile nemico russo. Tutte balle. E sarebbe ora di finirla di strumentalizzare l’associazione degli alpini da meritevole associazione benefica a gruppo paramilitare erede di chi eroicamente ha difeso la Patria in Russia. È una reale presa per i fondelli che cerca di manipolare la Storia.
Come la vicenda delle foibe. Agli italiani è andata anche troppo bene con gli sloveni e croati a fine della guerra dopo quello che avevano combinato i fascisti con le popolazioni locali per 25 anni. Ed il problema di fondo dell’esodo è stato il cambio di regime con l’arrivo dei comunisti jugoslavi che avevano vinto la guerra. Tutta la popolazione, con gli italiani, dovevano in qualche modo vivere in una società socialista. Fatto inaccettabile per la maggioranza degli italiani che si erano “goduti” i privilegi del fascismo e comunque di una società borghese.
Poi possiamo soffermarci su singoli episodi di fatti di guerra o delle difficoltà scaturite dal cambiamento di posto in cui vivere, ma non possiamo costruire una storia che permette l’arrivo del neofascismo, cioè la negazione del criminale regime che è stato il fascismo in Italia e di ciò che drammaticamente ha provocato nella vita dei cittadini.
Osservatorio Economico Sociale di Marostica