
IL NOTAIO VERBALIZZA CHE LO STATUTO DELLA PRO MAROSTICA È ILLEGALE E BUCCO DIVENTA PAONAZZO CERCANDO DI FAR RESPINGERE CON VOTAZIONE LA PROPOSTA, DOPO AVER NEGATO QUESTA POSSIBILITA’
In pratica Bucco si è incastrato da solo. Non si può giocare con le normative che regolano la vita delle associazioni e delle società. Dopo averci scritto che a norma (avevamo fatto la richiesta in ritardo) non poteva mettere in discussione la nostra proposta di togliere la possibilità di poter scegliere 9 candidati su 9 consiglieri permettendo al 50,1% dei soci di impadronirsi della Pro Marostica, senza una minoranza, ha dovuto accettare che il notaio verbalizzasse l’illegalità della faccenda come da norma. E contraddicendosi aveva messo prima ai voti la nostra richiesta da lui respinta, ovviamente bocciata dai fedelissimi. Ma il punto è la legalità non la votazione, cosa che lui non ha capito. E ha creato evidentemente una situazione che si deve risolvere a norma di legge. E l’assemblea era praticamente blindata con solo ciechi sostenitori del Bucco. Che per carità ha presentato un ottimo bilancio consuntivo e preventivo per cui abbiamo votato favorevolmente. Come anche il fatto del riconoscimento giuridico della Pro che praticamente toglie la responsabilità diretta degli amministratori sugli impegni dell’Associazione. Noi a dire la verità pensavamo che fosse una situazione già acquisita. E anche qui abbiamo ovviamente votato a favore.
Certamente, come suggerito da qualcuno, Bucco ha problemi di personalità e si sente l’eroe dei grandi risultati ed impegno (da noi non negati) e da noi perseguitato, tant’è che per le nostre osservazioni ha detto che ci avrebbe deferito ai Probi Viri, ovviamente amici suoi.
E poi c’è il fatto che il Bucco non è ovviamente interessato ad una Pro Loco partecipata con tanti soci, sempre nella logica della paura di perdere il potere, tanto è che il numero dei soci della Pro nel 2025 è di 129. Un numero ridicolo.
Osservatorio Economico Sociale di Marostica
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