E DOPO L’ASSEMBLEA DI BILANCIO ALLA COOP SI PUO’ MANGIARE LA PORCHETTA CON PIU’ TRANQUILLITA’ PERCHE’ CONSOLARO COMUNICA LA SVOLTA
Abbiamo sempre detto che dopo la Popolare di Marostica, la nostra cittadina non può perdere la Cooperativa dei Consumatori con oltre 12.000 soci. Certo che il Bucco & Mozzo, non hanno guardato in faccia nessuno quando hanno fatto l’accordo con Famila e avuto in permuta l’ex sede A&O in cambio di poter fare il mega supermercato. I “camerati” d’altra parte non hanno una cultura sociale. A loro interessano solo i schei.
Ovviamente il nuovo Famila ha messo in crisi la Coop che si è trovata sguarnita di una strategia per parare il colpo avendo fatto anche un investimento a Breganze quasi totalmente a debito. Il Luigi Scomazzon, l’allora Presidente della Coop, viveva beatamente nel 1800 convinto che il mondo non cambiasse. E intanto intorno i supermercati di varie tipologie crescevano come funghi.
Però la Coop dopo tre anni critici, nel 2025 presenta un bilancio con una perdita limitata a 121.420 euro rispetto ai 387.764 del 2024. È in atto quindi una riorganizzazione che pensiamo garantirà il futuro sviluppo della Coop. Finalmente il Consolaro ha capito che deve valorizzare le caratteristiche specifiche della Cooperativa. Occorre veramente puntare sulla mutualità e solidarietà che garantiscano ai Soci condizioni di vita che vadano oltre la convenienza della scatoletta. Insomma sviluppare nel concreto il senso sociale di appartenenza alla Coop che certo gli altri non hanno, orientati al profitto personale.
È quindi il momento per i cittadini di Marostica e Breganze di rafforzare ulteriormente il ruolo della Coop non solo come clienti, ma anche partecipando direttamente alla gestione.
Osservatorio Economico Sociale di Marostica
