IL CIMITERO DELLE SCACCHIERE A MAROSTICA

SEMBRA PROPRIO UN CIMITERO DELLE SCACCHIERE, IL NUOVO MUSEO A MAROSTICA DA POCO INAUGURATO CON IL GOTHA DELLA LEGA LOCALE, BIZZOTTO IN TESTA

Dovevamo proprio visitarlo il nuovo museo del Mozzo, costato circa 700.000 euro. E ci stiamo stati domenica pomeriggio. I visitatori erano quattro gatti, di cui una coppia spagnola. È evidente che si tratta di una autocelebrazione del furbo donatore, l’ormai famoso Giovanni Longo entrato nel Guinness dei primati in quanto è riuscito a farsi intestare il museo, intortando il gruppo leghista locale con la sua collezione, gruppo al momento che vuole essere massima, purtroppo, espressione culturale di Marostica e che del mondo non conosce nulla. Noi invece il mondo lo abbiamo girato (oltre 150 paesi visitati) e non abbiamo memoria di una simile ridicola situazione. Il museo generalmente ha il suo nome e nel caso di donazioni viene posta una targa di ringraziamento al donatore. Non certo viene intestato il museo.
Ma siamo a Marostica per cui alla Lega locale tutto è permesso. Anche buttar fuori le associazioni senza preavviso dallo spazio a loro dedicato per iniziative varie con dialogo tra i cittadini ed i visitatori di Marostica, e metterci un fantomatico museo degli scacchi perché a Marostica c’è la Partita.
E chi lo va a vedere? È una esposizione luminosa di oggetti ed è come essere in un cimitero monumentale. È triste ed inanimato.
Tra l’altro gli scacchi nella Partita sono una scusa per raccontare una storia e far vedere la vita della Venezia del ‘500. Non certo per raccontare la storia degli scacchi o ancora peggio delle scacchiere.
Di fatto si tratta di un incredibile abbaglio e di una comunicazione errata in quanto Marostica non è la città degli scacchi, ma della Partita a Scacchi con pedine viventi con un’Opera scritta dal famoso artista Mirko Vucetich a cui senza dubbio sarebbe stato opportuno dedicare un museo, molto più interessante delle scacchiere. Vucetich tra l’altro è stato un grande protagonista dell’arte del ‘900.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica