LA MANO “SANTA” DELLA LEGA A MAROSTICA

LA MANO “SANTA” DEL CORRETTORE LEGHISTA DEL COMUNE DI MAROSTICA SU WIKIPEDIA: UNA BALLA SUL MUSEO DEGLI SCACCHI E FINALMENTE I PRIMI TRE SINDACI DI MAROSTICA INDICATI NEL 1945 DAL CLN, COMITATO DI LIBERAZIONE NAZIONALE, CON UN PICCOLO ERRORE

La pagina di Marostica di Wikipedia, la famosa enciclopedia on-line “costruita” con la collaborazione degli utenti, è stata recentemente modificata. Chiaramente con la supervisione della Lega di Marostica. E troviamo:
“Marostica (Maròstega in veneto[4][5]) è un comune italiano di 14 101 abitanti[1] della provincia di Vicenza in Veneto.
È nota in tutto il mondo per la partita a scacchi che si svolge con personaggi viventi nella piazza cittadina, ogni due anni (anni pari) nel secondo fine settimana di settembre: è una tradizione avviata nel 1923 e che si vuole ispirata ad un evento del 1454, sebbene non vi siano prove storiche. Per questa storica manifestazione la cittadina vicentina viene anche soprannominata “la città degli scacchi”. A Marostica si trova anche il primo e unico museo degli scacchi d’Italia, il Museo Internazionale degli Scacchi Giovanni Longo”.


Successivamente nel prospetto dei Sindaci:
1945
1945
Luigi Consolaro
Democrazia Cristiana
Sindaco

1945
1945
Domenico Passuello
PSIUP
Sindaco

1945

1945

Giovanni Battista Morello

Sindaco

1946
1950
Giovanni Volpato
Democrazia Cristiana
Sindaco

Nella parte descrittiva è stata inserita la “balla” che a Marostica ci sarebbe il primo e unico museo degli scacchi, ma non è vero perché:
“Il Museo Nazionale degli Scacchi di Mazara del Vallo è il primo e unico museo interamente dedicato al gioco degli scacchi in Italia, fondato nel 2011 su iniziativa dell’appassionato scacchista Nino Profera. Al suo interno accoglie una ricca e curiosa collezione di reperti: scacchiere e pezzi di ogni foggia, orologi da torneo meccanici e digitali, libri antichi e moderni, riviste, oggetti di collezionismo come francobolli e medaglie, oggettistica quotidiana a tema (cravatte, tazzine, penne) e una nutrita libreria visiva e multimediale.
Il museo, con una vocazione fortemente didattica e inclusiva, promuove iniziative per famiglie e bambini, come laboratori, tornei e visite guidate, all’interno di un ambiente dove il gioco diventa strumento di educazione, concentrazione e creatività.”

Quindi siamo ad una presa in giro anche con la intitolazione al fantomatico Giovanni Longo, che ha intortato il Sindaco Mozzo con la sua donazione per autocelebrarsi. Non esiste al mondo che un donatore si intitoli un museo.
La novità nell’aggiornamento dei Sindaci sono i nomi di Domenico Passuello socialista del PSIUP e di mio papà Giovanni Battista Morello. Del Passuello non conosciamo nulla e saremmo grati che qualcuno ne delineasse la figura. Di mio papà so che organizzò e rimase in carica fino alle elezioni del 1946. Non quindi fino al 1945. Era capitano degli alpini e fu internato in campo di concentramento per due anni rifiutando di aderire alla repubblica fantoccio di Mussolini.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica