MOZZO “LOVES” SANTINI

SANTINI ABBRACCIA MOZZO: E’ PER LO SPORT A MAROSTICA
Tutto bene dunque dopo 7 anni dall’essere Sindaco il Mozzo comprende che le problematiche di gestione di Marostica vanno oltre il “fanatismo” leghista e quindi per gli investimenti nello sport plaude l’accordo con Santini.

Si tratta di:

  1. Rifare la pista di atletica
  2. Continuare la sistemazione della piscina comunale
  3. Progettare la nuova palestra comunale che pero’ non e’ ancora finanziata

Ed infine cominciare a progettare il nuovo campo di calcio.

Tutti investimenti da fare per una cittadina come Marostica finora rimasti nella propaganda elettorale. Oggi in piu’ c’e’ la collaborazione con la minoranza.

Certo che lo sport non puo” essere preso come unico modello educativo per i giovani, come fa capire il Mozzo, anche perche’ questo lo diceva pure Mussolini.

L’amministrazione comunale dovrebbe favorire al massimo i valori della liberta’ di pensiero e discussione senza le remore della rivoluzione bolscevica a Marostica. Gia’ lo scorso anno al rigurdo ci siamo fatti una bella risata, con la vicenda del Comitato della Biblioteca, che tra l’altro deve essere ancora ricostituito.

Ricordiamo inoltre che i fondi del PNRR sono stati gestiti in forma arbitraria e minimalista, non pensando invece ad un grande progetto, come poteva essere il restauro del convento che si sta sempre piu’ sgretolando su Borgo Giara.

Anche qui occorre trovare una soluzione probabilmente con partner privati.

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L’INCREDIBILE E FORMATIVO ’68 A PADOVA

RIBELLARSI È GIUSTO! L’ESPERIENZA DEL ’68 ALLA CASA DELLO STUDENTE FUSINATO E L’ARRIVO DI DARIO FO
Ci sono dei momenti nella vita che sono unici ed irripetibili. Ed influenzano la società in cui vivi prospettando nuove idee e valori. Ma nel loro modo di essere sviluppano dei rischi perché provocano reazioni di chi detiene il potere. E nel contempo determinano comportamenti che modellano il tuo modo di vivere. È quello che è avvenuto nel’68 con le manifestazioni di studenti ed operai. Oggi sembra un’altra epoca in quanto siamo tutti presi nei propri egoismi personali o utilizziamo la libertà di parola di internet per insultare chi la pensa diversamente. Però occorre una riflessione.
In realtà il ’68 in Italia è avvenuto soprattutto nel ’69. Ed arrivare ad avere una stanza tutta mia alla Casa dello Studente Fusinato attraverso un concorso per merito è stato un colpo di fortuna incredibile. Ero al secondo anno di Chimica Industriale e la Facoltà era proprio di fronte alla Fusinato. Una casa dello studente un po’ vecchiotta con servizi comuni, ma l’importante era poter tranquillamente frequentare i corsi universitari senza girare per stanze in affitto correndo a piedi o prendendo bus per Padova. Alla Fusinato c’erano al primo piano la mensa universitaria, il bar, alcune sale studio aperte a tutti e l’entrata per accedere alle stanze per studenti. Ovviamente a guardia delle scale c’era un severo portinaio per il controllo degli accessi e la consegna delle chiavi. A fianco del portinaio si trovava l’ufficio del direttore della casa dello studente.
Tutto funzionava bene e c’era anche il servizio per rifare i letti e per pulire la stanza. L’unico divieto era che non potevi portare ragazze nella tua stanza. La casa era rigorosamente maschile. Sostanzialmente mi trovavo molto bene ed era una situazione ideale per studiare, fare i dovuti esami con votazione per mantenere il presalario e la gratuità delle tasse universitarie. Ed il presalario corrispondeva a circa 5.200 euro ad oggi. Non poco anche perché il pasto in mensa costava 4 euro. Cose che il governo aveva dato alle prime manifestazioni studentesche per cercare di calmare le acque. Il ’68 aveva portato alla Fusinato la costituzione di una assemblea degli studenti che vi alloggiavano. Comincio a partecipare. Ovviamente si affrontano i temi specifici dei tempi e sono per la maggior parte politici, in particolare le iniziative contro la guerra del Vietnam. Ma è anche l’alleanza operai studenti per una società migliore. Anche se è forte la richiesta della possibilità di accesso alle ragazze. La casa dello studente non può essere una casa di clausura. È la richiesta di una libertà sessuale.
A Padova il vero ’68 con le occupazioni delle facoltà e le manifestazioni arriva appunto nel 1969 e quindi alla Fusinato ho la possibilità di parteciparvi e sono arrivato nel momento giusto. E arriva subito l’occupazione della Casa dello Studente. Il motivo è di solidarietà con lo studente espulso dalla Casa perché era stato beccato con la sua ragazza in stanza durante la notte. Alla Fusinato segue l’occupazione di tutte le case dello studente.
Subito viene organizzato nella sala mensa lo spettacolo “Mistero Buffo” con Dario Fo, che alla presentazione, avendo saputo la vera ragione dell’occupazione, esclama ironicamente: “Ma questa è una occupazione del c….”
In realtà quell’anno fu indimenticabile per i dibattiti organizzati, le discussioni con amici, le varie letture e con anche ottimi risultati negli esami. Mi sentivo libero. Però successivamente persi il posto alla Fusinato appena il “potere” normalizzò la situazione. Per fortuna trovai vicino alla Facoltà un appartamento da condividere con altri amici.

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BIANCHI O NERI?

PERCHE’ VINCONO SEMPRE I BIANCHI E NON ANCHE I NERI ALLA PARTITA A SCACCHI DI MAROSTICA? SCELTA RAZZISTA?

La questione mi è stata posta questa mattina da un amico che era molto soddisfatto della “nuova” Partita che ha definito “spettacolare, entusiasmante e coinvolgente”. Aver dato una bella colonna sonora allo spettacolo è stata una bella ciliegia che ha portato ad una visione completa dell’opera di Mirko Vucetich. Della Partita scrisse i testi, la scenografia e fece anche la regia. Ma non era un musicista e l’opera si può dire rimase incompiuta. Un’analisi meno paesana della Partita da parte della Pro Marostica, su anche nostra sollecitazione con numerosi articoli, con l’aiuto dell’Accademia della Scala, ha evidenziato il problema che è stato finalmente risolto grazie al maestro Valeriano Chiaravalle che ha composto musiche originali per lo spettacolo. Da una nostra indagine la musica, e la Partita così completata, è stata molto apprezzata. Ne è anche la prova l’esaurimento dei biglietti e le numerose richieste sui social.
Resta il problema che i bianchi vincono sempre. È un retaggio della cultura ultra conservatrice di Marostica? Alla prossima edizione facciamo vincere i neri. Così risolviamo anche questo problema.

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ABOLIAMO I PARTITI?

IO SONO DI DESTRA. IO SONO DI SINISTRA. TU SEI COMUNISTA. TU SEI FASCISTA. MA OGGI CHE SIGNIFICATO HANNO QUESTE AFFERMAZIONI?


Mi telefona un lettore. Mi chiede perche’ ho parlato su Marostica senza Censura della mensa della scuola di San Luca, fatta con i soldi del Pnrr, evidenziando il fatto che la scuola sarebbe stata chiusa. Un trucchetto per avere una sala riunioni per la comunita’ locale. E quindi per lui sono soldi ben spesi. Piuttosto che vadano a finire chissa’ dove. Poi afferma che lui e’ di destra per avvalorare la questione.

E qui si apre il problema. Noi, quando la gente non sa cosa dire sui nostri articoli, siamo accusati di essere comunisti.

Le questioni vengono semplificate attraverso etichette poltiche.

Poi anche ci si diverte. All’assemblea della Pro Marostica mi sono presentato provocatoriamente con un colbacco nero. Non volendo esaminare la nostra proposta, piu’ che ragionevole, di modifica dello statuto, il Bucco stava partendo accusandoci paonazzo di essere un bolscevico. Lo abbiamo subito fermato gridandogli di non offendere. Una chiara dimostrazione di non voler esaminare il problema nelle sue specificita’, ma considerando il socio proponente un avversario politico. Il che e’ pura follia.

Forse dobbiamo tornare alla democrazia proposta dai Greci con le loro assemblee di cittadini, non di tesserati o simpatizzanti di partiti. Tra l’altro l’utilizzo dell’appartenenza politica di Bucco e’ fin troppo evidente.

Interessante al proposito e’ il libro della sociologa Mariella Sclavi, presentato con grande successo alla libreria Roberti, che riporta il modello di gestione della citta’ (ha lavorato tre anni sul cambiamento di gestione della citta’ di Nantes) da parte dei cittadini, superando la vecchia concezione dei partiti che secondo la sociologa e’ una eredita’ del 1800, che si dovrebbe appunto superare.

E quello della modalita’ di partecipazione dei cittadini alla vita della Comunita’ e’ un problema di estrema importanza che evita clamorose ed inefficienti scelte operate in modo arbitrario dai boss politici locali al potere. E Marostica ne e’ un esempio.

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NON INVITATI ALLE CONFERENZE STAMPA DI BUCCO ANCHE SE …..

ESAURITI I BIGLIETTI DELLA PARTITA A SCACCHI A MAROSTICA APPLICANDO IL MARKETING DA NOI SUGGERITO. CI HA MESSO UN PO’ IL BUCCO A CAPIRE CHE ANDAVANO PRESI IL VENERDI’ ED IL SABATO DI DUE SETTIMANE!
Lo avevamo scritto anni fa: lo spettacolo della partita andava ripensato sia come giorni di programmazione che come svolgimento.
Gli spettacoli della domenica pomeriggio e sera non erano graditi al pubblico e occorreva una settimana in più con un totale di 4 spettacoli di venerdì e sabato. Inoltre evidentemente era opportuno avere un soggetto terzo esperto che suggerisse un approccio più professionale. E qui si è trovato un accodo con l’Accademia della Scala. Poi come per ogni spettacolo degno di questo nome si è data una colonna sonora. Ricordiamoci che il pubblico viene a vedere uno spettacolo ben fatto e paga volentieri il biglietto se vengono rispettati tutti i requisiti di bellezza ed unicità.
E facendo così un minimo di marketing, ma estremamente significativo, il Bucco con i suoi “stretti” amici può ora annunciare il tutto esaurito.
Il Bucco parla di un migliaio di persone coinvolte nell’iniziativa. Ricordiamoci però che l’ente promotore è la Pro Marostica che dovrebbe aver Soci tutti i cittadini. Perché il Bucco non ne promuove lo sviluppo? I Soci attualmente sono più o meno un centinaio e niente è fatto per loro. Sembra che servano in una stretta logica di potere per eleggere il Consiglio tra l’altro con un meccanismo elettorale che non tiene conto di minoranze, ma privilegia un gruppo precostituito.
Riconosciamo che il Bucco ha problemi a rapportarsi con chi la pensa diversamente (è stato anche tolto dal generalista Sei di Marostica se…con oltre 12.000 iscritti un record per una pagina fb locale), ma dovrebbe fare uno sforzo per cambiare, avere un approccio diverso con le persone. Tra l’altro ci guadagnerebbe come immagine personale.

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