QUANDO ENZO COLOSSO ERA APPENA ARRIVATO LA PERDITA DI PATRIMONIO ERA DI 1, 9 MILIONI

BILANCIO 2017 CON MARICA DALLA VALLE AL COMUNE DI MAROSTICA.

  • 145.415 € COME RISULTATO DI ESERCIZIO
  • 3.000.000 € COME “BUCO”, COSTI IN PIÙ
  • 1.900.000 € COME PERDITA PATRIMONIALE

La perdita di 145.415 euro è il risultato finale netto dopo le tasse del conto economico 2017.

Il buco di 3.000.000 euro è costituito dai costi aggiuntivi 2017 rispetto ai costi del conto economico 2016 che aveva presentato un margine di gestione positivo per 2.400.158 euro. Invece il 2017 evidenzia anche una perdita del margine di gestione di 432.082 euro.
Quindi, se si fossero realisticamente ripetuti i costi 2016, nel 2017 si avrebbe avuto circa lo stesso positivo margine. Invece si è mangiato il margine con i nuovi costi e si è andati addirittura in perdita. Morale: costi in più almeno per 2.400.158+432.082=2.832.240 euro.

La perdita patrimoniale è data dalla differenza tra il patrimonio del Comune al 31/12/2016, pari a 69.382.034,97 euro, e il patrimonio al 31/12/2017, pari a 67.488.979,22 euro. Quindi 69.382.034,97-67.488.979,22=1.893.055,75 euro, la perdita patrimoniale.

Ed il “super” assessore al bilancio, non marosticense perché più bravo di tutti, rag. Enzo Colosso copre il tutto dicendo che il bilancio è a posto, facendo ridere anche i non esperti in bilancio, in quanto ci sono spendibili in cassa 2.954.031,73 euro, senza però dire che avrebbero dovuto essere circa 6.000.000 euro senza il “buco” di 3.000.000 euro.

Forse Marica Dalla Valle con anche il suo bilancio è stata il peggior Sindaco nella storia di Marostica?

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

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AVEVAMO RAGIONE NEL 2021 SULLA PARTITA A SCACCHI: ERA UNA OPERA D’ARTE

MAROSTICA IMBALSAMATA, CON VALENTINO SCOMAZZON, SIMONE BUCCO, ROBERTO XAUSA E MARIANGELA CUMAN. MA C’È ANDREA SPEZIALI.

Sempre i soliti da decenni. Scomazzon era già assessore nel prima mandato Bertazzo ed è quello che fece partire la grande speculazione edilizia a Marostica. Adesso è quello che tira le fila al Sindaco inventandosi in modo ridicolo addirittura l’utilizzo del Pnrr per il Ponte sul Longhella e “dimenticandosi” il restauro del Convento. Simone Bucco, “esperto” geometra, si fregia di essere l’erede dei vari Pozza, Campana, Artuso, Crestani, Boschetti, E. Xausa, Palazzi, artefici con il grande Vucetich, lo scrittore della Partita, della prima Partita a Scacchi. Oggi il Bucco si vanta della grande operazione di marketing del punto vendita folkloristico aperto negli uffici della Pro Marostica. Che pena! Sono i negozi nella Piazza che devono vendere non la Pro Marostica. Però una cosa forse la ha capita. E cioè di valorizzare l’attività di Andrea Speziali, il giovane esperto dell’arte Liberty, che ha pubblicato il bel libro su Mirko Vucetich, partecipando alle sue iniziative. Ora la Partita ha anche un grande, vero e preparato divulgatore culturale.
Aver avuto come autore della Partita un artista come Vucetich permette alla Partita stessa di diventare in pratica eterna. È di fatto una Opera d’Arte, non una fiera di paese improvvisata.
E forse il Bucco comincia a comprendere la valenza artistico culturale della Partita, dissociandosi dalla menata, portata avanti da Roberto Xausa, che fu suo padre l’ideatore del brogliaccio della Partita. Una vera fanfaronata per mettersi in primo piano. Con anche Mariangela Cuman che si inventa, autonominandosi Presidente, con i costumi della Partita la Accademia del Caffè. Un falso storico non suffragato da alcuna motivazione culturale. Xausa e la Cuman sono i personaggi che cercano di manipolare la storia e la Cultura di Marostica a finalità personali. Noi avevamo proposto il Club del Caffè con lo scopo di fare un moderno marketing per aggregare i visitatori di Marostica con l’informazione degli eventi via internet e far parlare di Prospero Alpini il primo grande farmacologo che diede splendore per secoli alla Facoltà di Medicina dall’Università di Padova. Ma ovviamente l’esperta di marketing è la Cuman e quindi l’Accademia del Caffè se la è fatta e mangiata.
La nostra proposta era un modo quindi affinché Marostica oltre alla Partita diventasse un punto di riferimento di eventi vari per gli affezionati alla cittadina sempre ben tenuti informati.
E questa è la situazione oggi presente nella città con poi tentativi vergognosi del Comune, senza un laureato in Giunta ed esperienze oltre lo specifico diploma, una situazione questa culturalmente incredibile, di impedirci di parlare con ridicole querele. Ma per vergognarsi non c‘è alcuna sensibilità e moralità.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica. 30 novembre 2021

A MAROSTICA MENO NEO-FASCISTI E BOOM DI SZUMSKI E VERDI

A MAROSTICA MENO NEO-FASCISTI (14,76%) CHE IN VENETO (18,7%). LA DIVISIONE DESTRA-SINISTRA È UGUALE A QUELLA DELLE COMUNALI DEL 2023. MA È BOOM PER SZUMSKI E VERDI-SINISTRA

Infatti la Lega prende 41,14% e Fratelli d’Italia il 14,76%. Totale destra il 63,69% contro il 62,9% delle comunali.
Il PD ha il 17,24%, la assoluta novità Szumski il 5,66% ed i Verdi-Sinistra il 5,4&%%. I 5 Stelle spariti al 1,76/%.
Il vero sconfitto è il Pd che evidentemente deve cambiare programma e leadership. Il Santini di turno non ha proprio più senso, non comunica più nulla se non la vecchia Dc. Invece una politica nuova rappresentata dai Verdi e Szumski supera il 10%. Vuol dire che ci sono a Marostica ancora persone che pensano diversamente dal cementificatore, con i risvolti di colossali danni ambientali, Zaia col suo fedele Mozzo, ex venditore di vino e senza alcuna esperienza al di fuori delle Mura, e che vogliono controllare e dire la loro.
A nostro parere adesso che sono finiti i soldi a go-go parecchi nodi della politica della Lega a Marostica verranno al pettine, perché in questi anni non c’è stata condivisione progettuale con la popolazione e parecchie iniziative necessarie per i cittadini non sono state fatte o finite a scapito di altre come l’incredibile ed inutile Museo delle scacchiere.
Certamente i leghisti “romani” si sono dati da fare per trovare i soldi per terminare dopo oltre venti anni il Politeama. Ma nessuno ha detto quanto alla fine è costato. Oltre 5 milioni di euro? Probabilmente il doppio del necessario. E poi bello sembra bello. Ma è realmente funzionale? Tanto per esempio non può funzionare come cinema. E i sedili sembrano striminziti.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

IL CONVEGNO DELL’ ACCADEMIA DEL CAFFE’ E DEL CENTRO STUDI PROSPERO ALPINI È STATO INTERESSANTE, MA DISPERSIVO. INVECE IL LIBRO PRESENTATO DAL CENTRO STUDI È VALIDO, CURIOSO E BEN FATTO

Era presente il direttore il MUMAC Academy, Accademia della macchina per caffè di Cimbali Group e centro internazionale di formazione dedicato ai professionisti del caffè. E la presentazione dell’evoluzione della preparazione del caffè era un argomento molto interessante. Tra l’altro avevo una curiosità particolare avendo seguito la trasmissione di Report sul famoso caffe Kimbo a tostatura bruciata, che sembra piaccia ai napoletani.
Ma parlare del tabacco e della pipa ci è sembrato fuori luogo. Insomma relazioni noiose si sono sovrapposte a quelle interessanti, ma non ben definite. Per non parlare della relazione “accademica” introduttiva di Mariselda Tessarolo, che ha stroncato un po’ tutti. Per fortuna ad un certo punto hanno offerto una tazzina di caffè brasiliano.
La resistenza di una persona ad un convegno può essere di 2-3 ore con però relazioni interessanti e coordinate. Non serve fare una sfilata di personaggi se manca l’interesse del contenuto.
Invece l’ultimo libro del Centro Studi Prospero Alpini curato Maria Angela Cuman e Murizio Rippa Bonati è ben fatto e lo abbiamo apprezzato. Riportiamo l’indice. Interessante il diario di viaggio in Egitto di un gruppo di marosticensi nel 2023 e gli articoli sul medico di Marostica Cornelio Bianchi (1513-1576), predecessore dell’Alpini, con il suo diario del viaggio in Siria.
Pregevole l’artico iniziale a ricordo dei soci del Centro Studi che sono deceduti negli ultimi tre anni: Franco Di Cianni, Elsa Mariella Cappelletti, Lidia Toniolo Serafini ed il da me molto ben conosciuto ed apprezzato per la sua libertà di opinione Mario Scuro.

Osservatorio Economico Sociale di Marostica

IL SABOTAGGIO DELLA “MANO NERA” AL CINEFORUM

IL “SABOTAGGIO”, A CURA DELLA FAMOSA “MANO NERA”, DEL CINEFORUM A NOVE ORGANIZZATO DA LAURA DINALE & C. DELL’EX COMITATO DELLA BIBLIOTECA DI MAROSTICA

Sala piena per assistere alla seconda proiezione del Cineforum quando alle prime immagini tutto si interrompe. Dopo vari tentativi di ripartire con il film, il bravo Walter responsabile del Cineforum ci dice che è meglio ripetere la serata e mandare tutti a casa. Anche perché mai si era verificato un fatto del genere. Non sa darsi spiegazione. La mattina dopo si scopre che “qualcuno” aveva girato una manopolina nascosta per bloccare il tutto.
All’ultima proiezione subito all’inizio sparisce la voce. Panico tra gli organizzatori, si corre il rischio di un ulteriore rinvio. Poi qualcuno ha il colpo di genio di controllare il collegamento con gli altoparlanti e si scopre che il cavo era staccato. Anche in questo caso qualcuno si era dato da fare per sabotare.
Insomma la “Mano Nera” si era mossa per sputtanare l’iniziativa e probabilmente non aveva fatto niente la prima serata perché il successo di affluenza di pubblico era stato del tutto imprevisto. Erano anni che non mi entusiasmavo per la riuscita di una iniziativa di libertà di informazione. Anche gli organizzatori mai avrebbero pensato di dover replicare con una serata successiva il film “No Other Land”, sulla persecuzione dei Palestinesi nelle loro terre da parte dell’esercito israeliano, film frutto di una collaborazione tra giornalisti israeliani e palestinesi e premio Oscar per i documentari.
Ringraziamo vivamente il Sindaco Matteo Mozzo di Marostica per aver portato con la sua censura il Cineforum della Prof. Dinale & C. ad un incredibile successo e per essersi tagliato “politicamente” le palle.

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LA CULTURA NEL CESSO CON MATTEO MOZZO

L’ASSESSORE ALLA CULTURA A MAROSTICA È UN FANTASMA SENZA SPECIFICHE COMPETENZE PERO’ CON DIRITTO DI VETO: MATTEO MOZZO. MARIANGELA CUMAN ERA UN ALTRO MONDO

L’ultimo assessore alla cultura era stata la Marialuisa Burei. Poi anni fa, nel 2019, si è dimessa, pare per motivi familiari, e da allora la Cultura se la è tenuta il Sindaco, cioè il Mozzo. Ovviamente solo in una logica di potere perché dal punto di vista culturale non ha alcuna competenza se non in particolare quella di aver partecipato come figurante alla Partita a Scacchi. Un curriculum da far ridere i polli. Ma, per fare un esempio sulla vicenda del Comitato della biblioteca, negli anni passati alla riunione mensile era sempre presente l’assessore alla Cultura, ora il Mozzo come assessore non vi ha mai partecipato. E poi si è permesso di giudicare la scelta del Cineforum bocciandolo e provocando le dimissioni del Comitato. Certo che la faccenda gli è costata la sua fine politica, dato lo sputtanamento anche nazionale. Escluso da una ipotetica candidatura alle prossime regionali, quando sembrava certa una sua candidatura, probabilmente tornerà a fare il venditore di vini. Comunque potrà fare un terzo mandato in base alle modifiche apportate dal decreto pubblicato il 28 marzo 2024. Dato il clima di mancanza di una seria alternativa che l’opposizione non sa esprimere, è molto probabile che il gruppo fascio-leghista resti al potere a Marostica con Mozzo per appunto un terzo mandato.
Ormai Marostica è impelagata in una gestione del pubblico che non evidenzia chiarezza e competenza. Una volta il Sindaco rappresentava una persona che si era messo in luce come cittadino per meriti professionali e sociali. Ora il nostro Sindaco è solo semplicemente un giovane politico “scoperto” dalla Bizzotto, naufragato dall’incapacità di andare a trovare competenze che non ha e senza una reale cultura democratica. Ma dietro ha il gruppo compatto di quelli che ce l’hanno “duro”, ciechi ma fedeli.
Certo che abbiamo avuto anche nel passato come assessore alla Cultura la Mariangela Cuman. Altra storia con un protagonismo forse esagerato, ma tant’è che il comune ebbe il riconoscimento di essere il Comune Veneto della Cultura nei primi anni 2000. Personaggio difficile e troppo egocentrico, ma nulla di paragonabile culturalmente con il Mozzo, capace solo di proporre il concorso premio leone da tastiera d’oro, con noi come vincitore. Un abisso comunque tra il Mozzo e la Cuman.

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ENZO COLOSSO CI INVIDIA LA TESI DI DIPLOMA?

ENZO COLOSSO È ASSESSORE AL BILANCIO DEL COMUNE DI MAROSTICA, MA È “SOLO” RAGIONIERE E PER QUESTO CI DENUNCIA

L’11 maggio 2023, 2 giorni prima delle elezioni comunali, Enzo Colosso pubblica su vari social la notizia che ha presentato querela nei confronti di chi scrive:” Le notizie di un falso buco di bilancio per condizionare il voto a Marostica finiscono in Procura”. Il 22/10/2025 viene depositato l’atto per il rinvio a giudizio in base alle informazioni parziali fornite dal Colosso. Ma non si tratta di un’accusa di aver detto che c’è una perdita nel conto economico del Comune di Marostica di 264.572,81 euro, ma di aver espresso dei chiari giudizi sul comportamento del Colosso tra cui che si tratta di “un solo ragioniere”.
Nell’articolo in cui preannunciava la denuncia perché il buco di bilancio avrebbe condizionato il voto, non sapendo come giustificare la perdita il Colosso si aggrappa all’ultima possibilità: la diffamazione.
Infatti scrive: “Preciso che il sig. Morello, non possiede invece alcuna conoscenza e preparazione accademica sulla contabilità pubblica e che si è autoproclamato esperto commentatore del rendiconto del comune scrivendo pubblicamente giudizi ed apprezzamenti di un falso buco di bilancio”.
In realtà l’ancora studente di bilanci Enzo dovrebbe cercare chi sono Erasmo Santesso e Giorgio Brunetti relatori della tesi di diploma del Morello, che tra l’altro è iscritto anche al Registro dei revisori legali dal 1995 al n° 39635.
In realtà Conto Economico e Stato Patrimoniale valgono per i Comuni, le società di tutti i tipi, le associazioni, ecc. Poi ci sono le modalità di scrivere i dati come fa riferimento il nostro Enzo per un utilizzo finanziario.

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IL VINCITORE DELLE ELEZIONI IN VENETO SARÀ DI LEGNO

VOTIAMO PINOCCHIO, MAGO MERLINO O IL MAGO WITZ? LA SCELTA NON CONTA NIENTE PERCHE’ IN VENETO SEMBRA TUTTO DECISO: IL VINCITORE SARA’ DI LEGNO

Il Veneto resterà blindato come ai tempi della Democrazia Cristiana ed in mano alla destra con l’emergere di Fratelli d’Italia. Difficile che ci siano cambiamenti. È chiaro che non esiste una forza politica o un personaggio capace di aggregare per un progetto futuro di ampio respiro sociale. A livello regionale è appunto tutto blindato anche perché al potere economico interessa un modello di governo ben rappresentato da Zaia e dai suoi eredi. In pratica più cemento in senso ampio e meno controlli. Le campagne ecologiste fanno ridere e lasciate a quattro gatti. Anche perché la locomotiva dell’economia veneta tira e sono gli industriali che dettano alla politica. La Lega alla fine ne è uno strumento. Fratelli d’Italia è più difficile da definire, anche se di fatto è una costola reazionaria della Lega, da cui in Veneto è nata.
Il problema principale resta a livello locale in cui Lega e neofascisti non sempre riescono ad andare al potere. È qui che veramente si gioca il controllo del territorio e si formerà una nuova classe politica.
Quindi chi votare? A nostro parere non il partito in sé, ma le persone. Quelle che hanno un certo curriculum e possono essere innovative nella gestione del Pubblico. È da fare un lavoro di attenzione e di rinnovamento almeno negli eletti, essendo a quel che pare i partiti bloccati.

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LA CHIESA EVANGELICA DI MAROSTICA È PER LA POLITICA ILLIBERALE DI MATTEO MOZZO

MOZZO TROVA L’APPOGGIO DELLA CHIESA EVANGELICA DI MAROSTICA …BISOGNA NON CRITICARE MA “AMARE” IL SINDACO….SIAMO ALL’ETA’ DELLA PIETRA. VERGOGNA!

Caro Sindaco, credo che la cosa più giusta da fare e la non curanza. Sarebbe bello se vivessimo in una società dove le opposizioni facessero la loro parte del dare una mano dove vedono che ci sono delle problematiche, e non li criticasse. Questi si chiamerebbero riparatori di brecce, beati loro disse Gesù. Tutti si definiscono cristiani, ma il vero cristiano non critica, si dà da fare. Cerca di non evidenziare le mancanze degli altri. L’apostolo Paolo dovette scrivere una meravigliosa lettera alla chiesa di Corinzi. Bisognerebbe mettere questo capitolo in tutte le sedi. In ogni posto di lavoro. 1 Corinzi 13. Ogni volta che la leggo, vedo in me quanto ancora il Signore deve lavorare. Caro Matteo, personalmente ti ringrazio a nome di tutta la Chiesa Rifugio in Cristo Marostica. Da quando ti sei inserito stai cercando di portare delle migliorie alla nostra bellissima cittadina. Noi come chiesa preghiamo per tutti voi della giunta, affinché possiate lavorare con sapienza e saggezza. Sicuramente errori se ne fanno,Ve chi non li fa. Chi è senza peccato scagli a prima pietra. Ti benedico! Pastore Gianni Palma.